{"id":1129,"date":"2019-09-23T09:05:01","date_gmt":"2019-09-23T07:05:01","guid":{"rendered":"https:\/\/manutan.it\/blog\/?p=1129"},"modified":"2019-09-23T09:05:01","modified_gmt":"2019-09-23T07:05:01","slug":"psicologo-del-lavoro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.manutan.it\/blog\/psicologo-del-lavoro\/","title":{"rendered":"Intervista ai professionisti del lavoro &#8211; Psicologo del lavoro"},"content":{"rendered":"<p>Per capire meglio la connessione tra psicologia e lavoro, come poter stare bene in ufficio, come vivere meglio la propria professione, parliamo con il dott. Paolo Lanciani, psicologo del lavoro e socio fondatore dello studio De Micheli Lanciani Motta.<\/p>\n<h3 style=\"text-align: center;\"><strong>\u201cUna persona che sta bene lavora meglio, una persona che lavora bene sta meglio\u201d<\/strong><\/h3>\n<div style=\"width: 680px;\" class=\"wp-video\"><video class=\"wp-video-shortcode\" id=\"video-1129-1\" width=\"680\" height=\"382\" poster=\"\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/Copertina-1.jpg\" preload=\"metadata\" controls=\"controls\"><source type=\"video\/mp4\" src=\"\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/teaser-compresso.mp4?_=1\" \/><a href=\"\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/teaser-compresso.mp4\">\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/teaser-compresso.mp4<\/a><\/video><\/div>\n<p><a href=\"https:\/\/manutaninternational.emsecure.net\/optiext\/optiextension.dll?ID=9%2BDWuRAO9A38xL9s3pC4gGwejBkta7IRI1DwDZEXt9JWL1NY%2BBRCWhbC5tPKAOGpciMrCLLt5npf90\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-1183 size-full\" src=\"\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/CTA_Video_PSICO-1.jpg\" alt=\"\" width=\"811\" height=\"432\" srcset=\"\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/CTA_Video_PSICO-1.jpg 811w, \/wp-content\/uploads\/2019\/09\/CTA_Video_PSICO-1-300x160.jpg 300w, \/wp-content\/uploads\/2019\/09\/CTA_Video_PSICO-1-768x409.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 811px) 100vw, 811px\" \/><\/a><\/p>\n<p>\u201cQuello che succede spesso in azienda \u00e8 che si fraintenda la richiesta di risultati, interpretandola come una richiesta di quantit\u00e0 di sforzo. Si fa coincidere il merito con lo sforzo: \u2018Mi sono sforzato tanto allora sono stato bravo. Non ho fatto fatica allora non sono stato bravo\u2019. Una distorsione che tende ad infilarci in circoli viziosi. Non riesco e quindi insisto e insisto. E\u2019 il fenomeno del burnout, ovvero il consumo: non ho pi\u00f9 le energie di andare avanti\u201d<\/p>\n<p>\u201c<strong>Quando sto male, la prima cosa che mi succede \u00e8 che vado in ansia<\/strong>, mi preoccupo. <strong>Quando sono preoccupato, mi si stringe la visione e valuto solo se le cose le posso fare o non le posso fare<\/strong>, se guarir\u00f2 o non guarir\u00f2. Ragiono per alternative dicotomiche: s\u00ec o no, bianco o nero. E\u2019 molto difficile trovare una soluzione perch\u00e9 \u00e8 una situazione complessa. Arrivo a pensare \u2018lascio il lavoro o non lascio il lavoro?\u2019. Piuttosto che dire \u2018come posso riorganizzare la mia vita lavorativa, quella privata, negoziare degli aspetti. Come possiamo ridisegnare la situazione? Di cosa ho bisogno?\u2019<\/p>\n<h4><strong>Bisogna riprendere quel minimo di lucidit\u00e0 per passare dal \u2018s\u00ec o no\u2019 al \u2018come fare<\/strong>\u201d<\/h4>\n<h4>\u201c<strong>Esiste un giusto equilibrio tra apatia e stress negativo. In quel giusto equilibrio si trova la sfera di massima efficacia personale<\/strong>.<\/h4>\n<p>L\u2019arte della leadership consiste nel riuscire ad attivare e motivare la persona, senza per\u00f2 scollinare e scendere in termini di performance. Il top manager deve distinguere il metro di valutazione che usa su s\u00e9 stesso da quello che usano sulle persone che guidano. Bisogna essere in ascolto, creare un\u2019alleanza. Nel momento in cui c\u2019\u00e8 un dialogo, in cui <strong>il tema non \u00e8 se hai fatto bene o male, se sei riuscito o meno, ma invece il \u2018come sei riuscito ad arrivarci\u2019<\/strong> cambia totalmente l\u2019approccio, l\u2019assetto\u201d<\/p>\n<p>\u201cSe osservo in s\u00e9 e per s\u00e9 un\u2019attivit\u00e0 che non ha significato, mi demotivo, mi alieno e mi rendo apatico. <strong>La prima cosa \u00e8 mettere la propria attivit\u00e0 in prospettiva e capire perch\u00e9 la mia attivit\u00e0 non solo contribuisce ma \u00e8 indispensabile al successo di tutta l\u2019azienda.<\/strong> In secondo luogo non c\u2019\u00e8 solo la mia attivit\u00e0, ma ci sono io che la interpreto. E dove c\u2019\u00e8 il mio tocco personale, il mio metodo? Nel modo in cui gestisco le eccezioni. <strong>Il vero valore dell\u2019essere umano sar\u00e0 espresso dal gestire situazioni critiche, eccezionali<\/strong>. Ad esempio la mia capacit\u00e0 di ricevere il prima possibile una risposta dal collega, o di far avere pazienza al mio cliente. La mia capacit\u00e0 relazionale\u201d<\/p>\n<h3 style=\"text-align: center;\">\u201c<strong>Vivere il lavoro positivamente \u00e8 possibile.<br \/>\n<\/strong><strong>L\u2019inconveniente \u00e8 l\u2019opportunit\u00e0 di dimostrare il proprio valore<\/strong>\u201d.<\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per capire meglio la connessione tra psicologia e lavoro, come poter stare bene in ufficio, come vivere meglio la propria professione, parliamo con il dott. 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