{"id":1297,"date":"2019-10-14T09:41:33","date_gmt":"2019-10-14T07:41:33","guid":{"rendered":"https:\/\/manutan.it\/blog\/?p=1297"},"modified":"2019-10-14T09:41:33","modified_gmt":"2019-10-14T07:41:33","slug":"industria-alimentare-igiene-e-efficienza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.manutan.it\/blog\/industria-alimentare-igiene-e-efficienza\/","title":{"rendered":"Industria alimentare, igiene ed efficienza"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019igiene al primo posto. L\u2019industria alimentare \u00e8 forse il settore pi\u00f9 delicato, vincolato a normative specifiche, comportamenti controllati e all&#8217;utilizzo di materiale idoneo per la conservazione degli alimenti. Le tre fasi, preparazione, confezionamento e trasporto, devono essere regolamentate per assicurare un servizio eccellente sia qualitativo che nell\u2019osservanza delle leggi.<\/p>\n<h4>Cosa dice il ministero della salute?<\/h4>\n<p>L\u2019applicazione del <strong>protocollo HACCP<\/strong> (acronimo dall\u2019inglese Hazard Analysis and Critical Control Points) \u00e8 obbligatoria per tutti gli operatori del settore alimentare (chiamati OSA). La normativa \u00e8 entrata in vigore in Italia nel 2006, quando furono fissate anche le sanzioni per l\u2019inadempienza. Devono dotarsi di un piano di controllo le industrie alimentari, i rivenditori, ristoranti, bar, pasticcerie, operatori nel campo della ristorazione, ma anche allevatori e coltivatori. In generale coloro che sono coinvolti nella produzione, preparazione, trasformazione, fabbricazione, confezionamento, deposito e trasporto di un alimento, devono essere correttamente formati. Anche chi si occupa di somministrazione di bevande deve applicare la HACCP.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-large wp-image-1303\" src=\"\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/HACCP-1024x724.jpg\" alt=\"\" width=\"696\" height=\"492\" srcset=\"\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/HACCP-1024x724.jpg 1024w, \/wp-content\/uploads\/2019\/10\/HACCP-300x212.jpg 300w, \/wp-content\/uploads\/2019\/10\/HACCP-768x543.jpg 768w, \/wp-content\/uploads\/2019\/10\/HACCP-1536x1086.jpg 1536w, \/wp-content\/uploads\/2019\/10\/HACCP-2048x1448.jpg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px\" \/><\/p>\n<p>Inoltre il ministero della salute ha stilato la <strong>Linea Guida dei manuali nazionali<\/strong> di corretta prassi operativa in materia di igiene e di applicazione dei principi del sistema HACCP. L\u2019adozione di Manuali di corretta prassi \u00e8 volontaria ma il Ministero della salute ne sottolinea l\u2019importanza della divulgazione e del rispetto da parte degli OSA, per essere facilitati nell\u2019osservanza degli obblighi normativi.<br \/>\n<strong>I manuali GHP<\/strong> \u2013 Good Hygiene Practice: l\u2019adesione ai manuali di \u2018buona prassi igienica\u2019 \u00e8 anche in questo caso volontaria ma vivamente consigliata. Si tratta di documenti redatti al fine di garantire la sicurezza dei prodotti destinati al consumo. Ogni settore dell\u2019industria alimentare ha specifiche direttive che sono rese note sul sito del Ministero della Salute con un elenco di manuali approvati.<\/p>\n<h4>I rischi<\/h4>\n<p>I rischi nella produzione, manipolazione e confezionamento degli alimenti variano in base al settore di industria: dal corretto utilizzo di fertilizzanti, prodotti medicinali e veterinari, fino alle procedure di preparazione, stoccaggio, uso,\u00a0rintracciabilit\u00e0 e trasporto. Nel dettaglio, la contaminazione degli alimenti verte su tre macropericoli a cui porre particolare attenzione: la contaminazione fisica (presenza di corpi estranei come capelli, unghie, schegge), la contaminazione biologica (presenza di batteri e virus) e la contaminazione chimica (causata da materiali non idonei all\u2019imballaggio).<\/p>\n<p>Per evitare contaminazioni, oltre ad adottare metodi di produzione che rispettino le indicazioni delle normative, \u00e8 fondamentale indossare un abbigliamento conforme alle leggi e che tuteli l&#8217;igiene durante la creazione e la manipolazione degli alimenti.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-1305\" src=\"\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/shutterstock_254287657_low.jpg\" alt=\"\" width=\"1021\" height=\"680\" srcset=\"\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/shutterstock_254287657_low.jpg 1021w, \/wp-content\/uploads\/2019\/10\/shutterstock_254287657_low-300x200.jpg 300w, \/wp-content\/uploads\/2019\/10\/shutterstock_254287657_low-768x511.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1021px) 100vw, 1021px\" \/><\/p>\n<h4>Abbigliamento<\/h4>\n<p>Il Decreto Legislativo 626\/1994 e poi il successivo 81\/2008, indicano regole e norme per l\u2019igiene personale degli addetti e obbligano all\u2019utilizzo di un idoneo abbigliamento. E\u2019 necessario indossare tute e camici di colore chiaro e copricapi che contengano la capigliatura. Gli indumenti da lavoro devono essere diversi da quelli normalmente utilizzati e non devono essere indossati quando si lascia anche momentaneamente l\u2019attivit\u00e0 lavorativa. Una volta terminato il lavoro, le tute e i copricapi devono essere accuratamente lavati ad alte temperature. Quando previsto \u00e8 consigliato utilizzare guanti e calzari monouso. Le mani, in particolare, devono essere sempre pulite e igienizzate. In generale gli addetti all\u2019industria alimentare devono mantenere un elevato standard di pulizia personale.<\/p>\n<h4><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-large wp-image-1306\" style=\"color: #222222; font-family: Verdana, Geneva, sans-serif; font-size: 15px;\" src=\"\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/shutterstock_245846551_low-1024x683.jpg\" alt=\"\" width=\"696\" height=\"464\" srcset=\"\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/shutterstock_245846551_low-1024x683.jpg 1024w, \/wp-content\/uploads\/2019\/10\/shutterstock_245846551_low-300x200.jpg 300w, \/wp-content\/uploads\/2019\/10\/shutterstock_245846551_low-768x512.jpg 768w, \/wp-content\/uploads\/2019\/10\/shutterstock_245846551_low.jpg 1382w\" sizes=\"auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px\" \/><\/h4>\n<h4>Consigli e procedure per evitare contaminazioni<\/h4>\n<p>Nei piani di sicurezza alimentare si sta utilizzando un programma \u2018codice colore\u2019 (Color Code) che \u00e8 ormai diventato parte integrante del sistema HACCP. Assegnare un colore specifico previene la contaminazione incrociata di alimenti. Oltre ad un abbigliamento specifico, infatti, la scelta del materiale \u00e8 fondamentale. L&#8217;utilizzo di plastica vergine e inox per esempio \u00e8 fortemente indicato. Da prediligere, poi, i fornitori che sottopongano ad un controllo qualit\u00e0 i prodotti e che rispettino le normative vigenti.<br \/>\nLa plastica vergine \u00e8 uno dei prodotti pi\u00f9 utilizzati e gli oggetti destinati ad entrare in contatto con gli alimenti vengono contrassegnati dalla dicitura \u2018per contatto con i prodotti alimentari\u2019 o con il pittogramma. Per stoccare gli alimenti, invece, il materiale pi\u00f9 indicato e pregiato \u00e8 l\u2019inox che garantisce un alto livello di igiene.<\/p>\n<h4><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-large wp-image-1307\" style=\"color: #222222; font-family: Verdana, Geneva, sans-serif; font-size: 15px;\" src=\"\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/shutterstock_642489319_ow-1024x684.jpg\" alt=\"\" width=\"696\" height=\"465\" srcset=\"\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/shutterstock_642489319_ow-1024x684.jpg 1024w, \/wp-content\/uploads\/2019\/10\/shutterstock_642489319_ow-300x200.jpg 300w, \/wp-content\/uploads\/2019\/10\/shutterstock_642489319_ow-768x513.jpg 768w, \/wp-content\/uploads\/2019\/10\/shutterstock_642489319_ow.jpg 1444w\" sizes=\"auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px\" \/><\/h4>\n<h4>Il Color Code<\/h4>\n<p>Il sistema di classificazione per colore suddivide alimenti e strumenti utilizzati con uno specifico colore. Ogni reparto utilizza abbigliamento, attrezzature e accessori per la pulizia del singolo colore assegnato cos\u00ec da evitare la contaminazione incrociata. In commercio esistono anche \u2018prodotti detectabili\u2019 che contengono un additivo metallico disperso omogeneamente e mescolato alla materia prima che permettono di rintracciare pezzi dell\u2019articolo che dovessero accidentalmente staccarsi.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.manutan.it\/it\/mai\/richiesta-catalogo\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-1538\" src=\"\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Cat_-blog2020_2.jpg\" alt=\"\" width=\"700\" height=\"304\" srcset=\"\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Cat_-blog2020_2.jpg 700w, \/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Cat_-blog2020_2-300x130.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019igiene al primo posto. L\u2019industria alimentare \u00e8 forse il settore pi\u00f9 delicato, vincolato a normative specifiche, comportamenti controllati e all&#8217;utilizzo di materiale idoneo per la conservazione degli alimenti. Le tre fasi, preparazione, confezionamento e trasporto, devono essere regolamentate per assicurare un servizio eccellente sia qualitativo che nell\u2019osservanza delle leggi. Cosa dice il ministero della salute? L\u2019applicazione del protocollo HACCP (acronimo&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1311,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7],"tags":[62,4,63,64,65,66,67,6,68],"class_list":["post-1297","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-star-bene","tag-alimentare","tag-blog-manutan","tag-color-code","tag-food","tag-haccp","tag-idoneita","tag-inox","tag-manutan","tag-plastic"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.manutan.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1297","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.manutan.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.manutan.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.manutan.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.manutan.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1297"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.manutan.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1297\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.manutan.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1311"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.manutan.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1297"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.manutan.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1297"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.manutan.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1297"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}