{"id":4189,"date":"2026-06-15T13:26:06","date_gmt":"2026-06-15T13:26:06","guid":{"rendered":"https:\/\/www.manutan.it\/blog\/?p=4189"},"modified":"2026-06-15T13:26:27","modified_gmt":"2026-06-15T13:26:27","slug":"come-integrare-i-principi-delleconomia-rigenerativa-nei-processi-di-procurement-per-generare-un-impatto-positivo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.manutan.it\/blog\/come-integrare-i-principi-delleconomia-rigenerativa-nei-processi-di-procurement-per-generare-un-impatto-positivo\/","title":{"rendered":"Come integrare i principi dell\u2019economia rigenerativa nei processi di procurement per generare un impatto positivo?"},"content":{"rendered":"<figure id=\"attachment_4190\" aria-describedby=\"caption-attachment-4190\" style=\"width: 2560px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-4190 size-full\" src=\"\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/A00565P2-scaled.jpeg\" alt=\"\" width=\"2560\" height=\"1707\" srcset=\"\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/A00565P2-scaled.jpeg 2560w, \/wp-content\/uploads\/2026\/06\/A00565P2-300x200.jpeg 300w, \/wp-content\/uploads\/2026\/06\/A00565P2-1024x683.jpeg 1024w, \/wp-content\/uploads\/2026\/06\/A00565P2-768x512.jpeg 768w, \/wp-content\/uploads\/2026\/06\/A00565P2-1536x1024.jpeg 1536w, \/wp-content\/uploads\/2026\/06\/A00565P2-2048x1365.jpeg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 2560px) 100vw, 2560px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-4190\" class=\"wp-caption-text\">SSUCv3H4sIAAAAAAAACpyRwW7DIAyG75P2DhHnRkpC0iV7lWoHB0iCSqEC0mmq+u4zECbOk3KIP+Pf\/u3n+1tVkRmcZOSzeoYIY6nU7rwFL41G3JwOboXmwpbkYem5KYHg0hsrQZVwBs82DTeBUO9KBfyKSeI8+N0JF7ofiIEXK2ok+CeRRrykuMqJmMQKTBFyKpjb58gySuL\/qkw\/X9kNrEKznzhwYcQKJSAZuaSn5Prthb2V1mDn0hSuHoaBCg9ooXS3kkm9FmXGb3HtuYyZXXsbRiBdO+XhiTLmDrMKW15QVmS+gXNYwTMvejG8s7kVrbTx0cOxEsLxGCFsaTeMzTC1fTPRocXveJAOuEnUiRNlIYzZVfLSvQwTEDbCQunU1zObRd23Y1vDuTvXA4OPhXb9yMcGd\/\/6BQAA\/\/8DAHzcnFGbAgAA<\/figcaption><\/figure>\n<p>L\u2019economia rigenerativa rappresenta un\u2019evoluzione significativa rispetto alla CSR e all\u2019economia circolare. Per le imprese, apre un nuovo quadro operativo: passare dalla logica della riduzione degli impatti negativi alla creazione di impatti positivi misurabili. Per i responsabili acquisti e i dirigenti, questo si traduce concretamente in politiche di fornitura, criteri di selezione e indicatori di performance. Comprendere questo modello economico significa anche anticipare requisiti normativi sempre pi\u00f9 stringenti e rafforzare la resilienza della supply chain.<\/p>\n<ul>\n<li>Cos\u2019\u00e8 l\u2019economia rigenerativa? Definizione e contesto.<\/li>\n<li>Perch\u00e9 l\u2019economia rigenerativa sta diventando una questione strategica per i leader?<\/li>\n<li>Come tradurre l\u2019economia rigenerativa nella propria policy di procurement?<\/li>\n<li>Quale ritorno sull\u2019investimento si pu\u00f2 attendere da una policy di procurement rigenerativo?<\/li>\n<li>Come coinvolgere i team e i fornitori in un approccio rigenerativo?<\/li>\n<\/ul>\n<p>Le aziende cercano oggi di andare oltre la semplice riduzione della propria impronta ambientale. La CSR e i modelli di economia circolare hanno posto basi solide, ma un nuovo modello economico si sta progressivamente affermando: l\u2019economia rigenerativa. Questo quadro offre una logica operativa concreta per le politiche di acquisto, a condizione che le aziende vadano oltre la semplice conformit\u00e0 normativa. La domanda centrale diventa quindi: come trasformare ogni decisione di acquisto in una leva per creare valore ambientale e sociale misurabile, invece di limitarsi a rispondere a vincoli regolatori?<\/p>\n<p><strong>Cos\u2019\u00e8 l\u2019economia rigenerativa?<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019economia rigenerativa indica un modello economico il cui obiettivo \u00e8 ripristinare attivamente gli ecosistemi e i sistemi viventi, piuttosto che limitarsi a mantenerne lo stato attuale. Dove lo sviluppo sostenibile mira a preservare, l\u2019economia rigenerativa mira a migliorare: ricostruire i suoli, rigenerare la biodiversit\u00e0, rafforzare i legami sociali e redistribuire equamente il valore creato all\u2019interno dei territori.<\/p>\n<p>Questo modello economico si basa su tre principi fondamentali: il ripristino delle risorse naturali mobilitate dalle attivit\u00e0 economiche, la redistribuzione dei benefici verso comunit\u00e0 e territori e la rigenerazione degli ecosistemi interessati da produzione e consumo.<\/p>\n<p><strong>Dalla CSR all\u2019economia circolare: una progressione verso un impatto positivo netto<\/strong><\/p>\n<p>La progressione si articola in tre livelli distinti. La CSR punta innanzitutto a ridurre gli impatti negativi delle aziende sull\u2019ambiente. L\u2019economia circolare compie un ulteriore passo evitando gli sprechi ed estendendo la durata di vita delle risorse. I vantaggi dell\u2019economia circolare per le imprese sono oggi ben documentati e costituiscono una base solida per progredire. L\u2019economia rigenerativa va ancora oltre: produce un impatto positivo netto misurabile sugli ecosistemi e sulle comunit\u00e0, superando la semplice conservazione dello stato attuale.<\/p>\n<p><strong>Rigenerativo vs sostenibile: perch\u00e9 la distinzione cambia tutto per la tua azienda<\/strong><\/p>\n<p>Il termine \u201crigenerativo\u201d descrive qualsiasi sistema, prodotto o pratica che contribuisce attivamente alla ricostruzione delle risorse naturali e sociali su cui si basa. \u201cSostenibile\u201d significa mantenere ci\u00f2 che esiste gi\u00e0 all\u2019interno dell\u2019attuale sistema economico. \u201cRigenerativo\u201d significa migliorare lo stato dei sistemi viventi, non semplicemente conservarli.<\/p>\n<p>Per un\u2019azienda, le implicazioni operative sono fondamentali: un acquisto rigenerativo non si limita a ridurre gli impatti negativi, ma genera valore ambientale misurabile, sia attraverso il ripristino degli ecosistemi locali, sia attraverso il rafforzamento della biodiversit\u00e0 o la creazione di condizioni sociali ed economiche pi\u00f9 equilibrate tra i fornitori.<\/p>\n<p><strong>Perch\u00e9 l\u2019economia rigenerativa sta diventando una questione strategica per i leader<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019economia rigenerativa non \u00e8 pi\u00f9 un approccio volontario riservato alle aziende pionieristiche. Risponde a pressioni istituzionali, competitive e operative in crescita. Per i dirigenti, adottare un modello rigenerativo all\u2019interno delle politiche di procurement rappresenta una risposta strategica a tre leve di competitivit\u00e0: la conformit\u00e0 normativa, l\u2019immagine del brand e la resilienza della supply chain.<\/p>\n<p><strong>CSRD, dovere di vigilanza e reporting extra-finanziario: l\u2019economia rigenerativa come protezione normativa<\/strong><\/p>\n<p>La CSRD richiede alle imprese europee di produrre report extra-finanziari dettagliati, inclusi gli impatti ambientali e sociali lungo la supply chain. Gli acquisti indiretti rientrano ormai esplicitamente in questo perimetro.<\/p>\n<p>Obblighi equivalenti esistono anche al di fuori dell\u2019Unione europea. Nel Regno Unito, il Modern Slavery Act e l\u2019FRC Stewardship Code regolano la responsabilit\u00e0 aziendale lungo la filiera. In Svizzera, l\u2019ordinanza sul reporting climatico impone obblighi analoghi di trasparenza. In Norvegia, il Transparency Act richiede alle imprese di rendicontare le pratiche relative ai diritti umani presso i propri fornitori. Integrare i principi rigenerativi nelle politiche di procurement consente di costruire una risposta documentata e coerente a tutti questi requisiti.<\/p>\n<p><strong>Resilienza della supply chain: ridurre la dipendenza dalle risorse naturali attraverso il procurement<\/strong><\/p>\n<p>Il degrado delle risorse naturali compromette direttamente la disponibilit\u00e0 delle materie prime. La salute dei suoli, la biodiversit\u00e0 e l\u2019integrit\u00e0 degli ecosistemi naturali condizionano l\u2019approvvigionamento di beni e servizi in settori molto diversi tra loro, come l\u2019agricoltura, il packaging e la produzione industriale. I nove limiti planetari definiti dallo Stockholm Resilience Centre costituiscono oggi un quadro di riferimento per valutare l\u2019esposizione delle imprese a questi rischi sistemici, dal cambiamento climatico alla perdita di biodiversit\u00e0.<\/p>\n<p>Diversificare verso fornitori con pratiche rigenerative riduce concretamente la volatilit\u00e0 dei costi di acquisto. Per i dirigenti, si tratta prima di tutto di una logica di gestione del rischio della supply chain. I quadri della finanza sostenibile riconoscono sempre pi\u00f9 la resilienza della filiera come un rischio finanziario rilevante, rafforzando il valore strategico dell\u2019economia rigenerativa nelle politiche di approvvigionamento.<\/p>\n<p><strong>Come tradurre l\u2019economia rigenerativa nella propria policy di procurement<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019economia rigenerativa crea valore solo quando viene tradotta in criteri concreti all\u2019interno dei processi di acquisto. Per il responsabile acquisti, questa trasformazione richiede una roadmap strutturata, categoria per categoria, e una ridefinizione dei criteri di valutazione dei fornitori.<\/p>\n<p><strong>Da dove iniziare: dare priorit\u00e0 alle categorie di acquisto a maggiore impatto<\/strong><\/p>\n<p>La logica di priorit\u00e0 suggerisce di iniziare dagli acquisti indiretti, noti come long tail spend, che concentrano il maggior numero di fornitori e offrono maggiore flessibilit\u00e0 di sourcing. Si tratta anche degli acquisti pi\u00f9 facilmente orientabili verso pratiche rigenerative.<\/p>\n<p>Le categorie con maggiore potenziale rigenerativo includono in particolare il packaging, con materiali bio-based, riciclati o riutilizzabili, le forniture per ufficio e i materiali di consumo, i dispositivi di protezione individuale provenienti da filiere certificate e l\u2019arredo con durata documentata e comprovata riparabilit\u00e0.<\/p>\n<p>Integrare criteri rigenerativi negli acquisti circolari rappresenta un primo passo naturale per strutturare questa transizione senza sconvolgere l\u2019organizzazione esistente.<\/p>\n<p><strong>Valutare i fornitori con un approccio rigenerativo: longevit\u00e0, riparabilit\u00e0, radicamento territoriale e condivisione del valore<\/strong><\/p>\n<p>Quattro criteri concreti consentono di valutare un fornitore secondo i principi dell\u2019economia rigenerativa: la longevit\u00e0 del prodotto, intesa come durata documentata, garanzia estesa e tracciabilit\u00e0 dei componenti; la riparabilit\u00e0, legata alla disponibilit\u00e0 di pezzi di ricambio e all\u2019esistenza di una rete di riparazione; il radicamento territoriale, che comprende filiere corte, riduzione delle emissioni di trasporto e contributo alla preservazione dei suoli e della biodiversit\u00e0 locali; la condivisione del valore, che riguarda le condizioni di lavoro dei subfornitori e la redistribuzione equa verso gli attori locali.<\/p>\n<p>La simbiosi industriale rappresenta una pratica rigenerativa concreta: valorizzando i rifiuti di un\u2019azienda come risorse per un\u2019altra, riduce gli impatti ambientali e crea nuove attivit\u00e0 economiche locali.<\/p>\n<p>\u201cUn approccio di acquisti responsabili consiste, per i buyer, nel conciliare tre sfide essenziali: ambiente, etica e societ\u00e0, oltre all\u2019economia. Si possono individuare diversi benefici principali: migliore gestione dei rischi, riduzione dei costi, promozione dell\u2019innovazione e della differenziazione, aumento del fatturato e miglioramento degli indicatori di performance degli acquisti.\u201d \u2013 Ludivine MARTINET (Direttrice Commerciale 2021\u20132024, Manutan), 20 settembre 2022, Webinar \u201cLong tail spend: come implementare una strategia di acquisti responsabili\u201d, Manutan, 45 minuti.<\/p>\n<p><strong>Quale ritorno sull\u2019investimento si pu\u00f2 attendere da una policy di procurement rigenerativo<\/strong><\/p>\n<p>Il passaggio a un\u2019economia rigenerativa \u00e8 spesso percepito come un costo aggiuntivo. Questa percezione rovescia la realt\u00e0: una politica di procurement rigenerativo genera risparmi strutturali, riduce l\u2019esposizione ai rischi finanziari e produce indicatori integrabili direttamente nei sistemi di reporting esistenti. L\u2019economia rigenerativa dimostra che il ripristino del capitale naturale consente, nel lungo periodo, di ridurre i costi lungo tutta la catena del valore.<\/p>\n<p>KPI e indicatori di monitoraggio per misurare l\u2019impatto del procurement rigenerativo<\/p>\n<p>La misurazione dell\u2019impatto richiede indicatori adattati alla realt\u00e0 degli acquisti, come il tasso di fornitori valutati secondo criteri rigenerativi quali longevit\u00e0, riparabilit\u00e0 e radicamento territoriale, la quota di acquisti provenienti da filiere locali o certificate, il tasso di prodotti con longevit\u00e0 documentata nel portafoglio acquisti, il volume di rifiuti evitati per categoria grazie a decisioni di acquisto rigenerative e l\u2019impronta carbonica Scope 3 degli acquisti indiretti, inclusi le emissioni legate ai fornitori.<\/p>\n<p>Questi indicatori si integrano naturalmente nel reporting CSRD e nei cruscotti CSR esistenti, senza generare un carico di lavoro significativo per i team.<\/p>\n<p><strong>I costi nascosti dell\u2019inazione: non conformit\u00e0 normativa e rischi reputazionali<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019assenza di un approccio rigenerativo negli acquisti genera costi reali, spesso sottostimati dal management. Sul piano normativo, il mancato rispetto degli obblighi di reporting extra-finanziario espone a sanzioni crescenti in tutti i Paesi europei. Sul piano commerciale, sia la finanza pubblica sia quella privata subordinano sempre pi\u00f9 i criteri di assegnazione a impegni CSR documentati e misurabili. I quadri della finanza verde stanno inoltre creando nuove aspettative per dimostrare concretamente l\u2019applicazione dell\u2019economia rigenerativa.<\/p>\n<p>Le attivit\u00e0 economiche che dipendono dalla biodiversit\u00e0 sono particolarmente esposte: il degrado dei suoli e degli ecosistemi pu\u00f2 interrompere intere catene di approvvigionamento nel breve periodo. Le emissioni di gas serra non gestite espongono le aziende a rischi reputazionali strutturali, rendendo sempre pi\u00f9 difficile attrarre e trattenere talenti in un contesto competitivo.<\/p>\n<p><strong>Come coinvolgere team e fornitori in un approccio rigenerativo<\/strong><\/p>\n<p>La transizione verso un procurement rigenerativo non pu\u00f2 basarsi esclusivamente sul responsabile acquisti. Richiede l\u2019allineamento dei team interni e un progressivo sviluppo delle competenze dei fornitori. La formazione sui principi rigenerativi, la condivisione di una visione comune e la co-costruzione di obiettivi di miglioramento sono i pilastri di una diffusione sostenibile all\u2019interno dell\u2019azienda.<\/p>\n<p><strong>Co-costruire l\u2019approccio con i fornitori chiave: dalla valutazione alla partnership<\/strong><\/p>\n<p>La logica transazionale buyer-fornitore mostra i suoi limiti quando si tratta di ripristinare gli ecosistemi e generare un impatto positivo duraturo. La transizione verso partnership orientate all\u2019impatto richiede la condivisione del framework di valutazione rigenerativa con i fornitori strategici fin dalla fase di onboarding, la definizione congiunta di obiettivi annuali di progresso sui criteri prioritari e l\u2019organizzazione di revisioni delle performance che integrino indicatori sociali ed economici oltre a quelli tradizionali.<\/p>\n<p>La co-costruzione rafforza la fidelizzazione dei fornitori e riduce il rischio di interruzioni della supply chain, radicando la relazione in una visione condivisa di ripristino degli ecosistemi e dei sistemi viventi. Questa dimensione umana \u00e8 tanto importante quanto quella ambientale e finanziaria.<\/p>\n<p><strong>Sfruttare un distributore esperto per accelerare la transizione verso acquisti responsabili<\/strong><\/p>\n<p>Affidarsi a un distributore che abbia gi\u00e0 selezionato il proprio catalogo secondo criteri eco-responsabili riduce significativamente il carico di qualificazione dei fornitori. Ogni prodotto identificato come eco-responsabile risponde a criteri oggettivi e verificabili, integrabili direttamente nel reporting extra-finanziario di un\u2019azienda in trasformazione.<\/p>\n<p><strong>Offerta eco-responsabile<\/strong><\/p>\n<p>Da Manutan, un prodotto eco-responsabile \u00e8 un prodotto che possiede un\u2019etichetta ambientale riconosciuta, come EU Ecolabel, Ecocert o PEFC, e\/o \u00e8 realizzato con almeno il 25% di materiali riciclati, e\/o \u00e8 di seconda mano, usato o ricondizionato. L\u2019offerta \u00e8 disponibile in Belgio, Repubblica Ceca, Danimarca, Svezia, Finlandia, Francia, Germania, Ungheria, Italia, Paesi Bassi, Norvegia, Polonia, Slovacchia, Spagna, Svizzera, Regno Unito e Portogallo alla data di pubblicazione del contenuto. Scopri tutti i nostri prodotti eco-sostenibili su<a href=\"https:\/\/www.manutan.it\/it\/mai\/campagna-prodotti-eco-responsabili\"> www.manutan.it<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019economia rigenerativa rappresenta un\u2019evoluzione significativa rispetto alla CSR e all\u2019economia circolare. Per le imprese, apre un nuovo quadro operativo: passare dalla logica della riduzione degli impatti negativi alla creazione di impatti positivi misurabili. Per i responsabili acquisti e i dirigenti, questo si traduce concretamente in politiche di fornitura, criteri di selezione e indicatori di performance. 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