{"id":4218,"date":"2026-07-28T08:47:46","date_gmt":"2026-07-28T08:47:46","guid":{"rendered":"https:\/\/www.manutan.it\/blog\/?p=4218"},"modified":"2026-07-28T09:00:58","modified_gmt":"2026-07-28T09:00:58","slug":"come-ridurre-le-scorte-inutilizzate-e-rendere-piu-efficienti-gli-acquisti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.manutan.it\/blog\/come-ridurre-le-scorte-inutilizzate-e-rendere-piu-efficienti-gli-acquisti\/","title":{"rendered":"Come ridurre le scorte inutilizzate e rendere pi\u00f9 efficienti gli acquisti?"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<figure id=\"attachment_4219\" aria-describedby=\"caption-attachment-4219\" style=\"width: 2560px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-4219 size-full\" src=\"\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Cover_stock_morto-scaled.jpeg\" alt=\"\" width=\"2560\" height=\"1707\" srcset=\"\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Cover_stock_morto-scaled.jpeg 2560w, \/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Cover_stock_morto-300x200.jpeg 300w, \/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Cover_stock_morto-1024x683.jpeg 1024w, \/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Cover_stock_morto-768x512.jpeg 768w, \/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Cover_stock_morto-1536x1024.jpeg 1536w, \/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Cover_stock_morto-2048x1365.jpeg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 2560px) 100vw, 2560px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-4219\" class=\"wp-caption-text\"><strong style=\"font-size: 15px;\">Come ridurre le scorte inutilizzate e rendere pi\u00f9 efficienti gli acquisti?<\/strong><\/figcaption><\/figure>\n<p>Nelle aziende B2B, le <strong>scorte inutilizzate<\/strong> non sono semplicemente prodotti fermi a magazzino: rappresentano capitale immobilizzato, spazio occupato e costi che incidono silenziosamente sul <strong>Costo Totale di Possesso (TCO)<\/strong>. Per Chief Procurement Officer, buyer e Direttori Generali, tenere sotto controllo queste giacenze significa migliorare direttamente le performance operative e finanziarie dell&#8217;organizzazione.<\/p>\n<p>In questo articolo approfondiremo:<\/p>\n<ul>\n<li>La differenza tra scorte inutilizzate e scorte a bassa rotazione;<\/li>\n<li>I costi nascosti e l&#8217;impatto sul bilancio aziendale;<\/li>\n<li>Gli indicatori e i metodi di calcolo pi\u00f9 efficaci;<\/li>\n<li>Le tecniche di audit dell&#8217;inventario per individuare i prodotti fermi;<\/li>\n<li>Le soluzioni pratiche per valorizzare o smaltire le giacenze esistenti;<\/li>\n<li>Le strategie preventive da integrare nella politica di approvvigionamento.<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>Indice<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>Scorte inutilizzate e scorte a bassa rotazione: cosa significano davvero?<\/li>\n<li>In che modo le giacenze ferme riducono la redditivit\u00e0 aziendale?<\/li>\n<li>Come misurare e gestire le scorte inutilizzate attraverso i KPI corretti?<\/li>\n<li>Audit dell&#8217;inventario: individuare i prodotti inattivi prima che diventino un problema<\/li>\n<li>Strategie pratiche per ridurre e valorizzare le giacenze esistenti<\/li>\n<li>Come ottimizzare la politica di approvvigionamento per prevenire il problema nel lungo periodo<\/li>\n<\/ul>\n<p>Nei magazzini delle aziende B2B, una quota significativa dei prodotti resta inutilizzata per lunghi periodi. Questi articoli occupano spazio, assorbono liquidit\u00e0 e appesantiscono il bilancio senza generare alcun valore operativo. Eppure, questa situazione non \u00e8 inevitabile.<\/p>\n<p>Nella maggior parte dei casi deriva da una politica di acquisto poco strutturata, da un monitoraggio insufficiente o da una scarsa capacit\u00e0 di prevedere i fabbisogni reali. Comprendere come identificare, ridurre e prevenire le giacenze inutilizzate negli acquisti indiretti \u00e8 l&#8217;obiettivo di questo articolo.<\/p>\n<p><strong>Scorte inutilizzate e scorte a bassa rotazione: cosa significano davvero?<\/strong><\/p>\n<p>La confusione tra questi due concetti \u00e8 frequente e spesso porta a diagnosi errate. Sebbene vengano usati come sinonimi, descrivono situazioni diverse che richiedono interventi differenti.<\/p>\n<p><strong>Cosa si intende per scorta inutilizzata e in cosa si differenzia da una scorta a bassa rotazione?<\/strong><\/p>\n<p>Una <strong>scorta inutilizzata<\/strong> \u00e8 costituita da prodotti che non registrano alcun movimento per un periodo definito, generalmente pari o superiore a dodici mesi, e che hanno poche o nessuna probabilit\u00e0 di essere utilizzati in futuro.<\/p>\n<p>Una <strong>scorta a bassa rotazione<\/strong>, invece, continua a essere utilizzata occasionalmente, ma con una frequenza cos\u00ec ridotta da non giustificare i quantitativi presenti a magazzino.<\/p>\n<p>Negli acquisti indiretti questa distinzione \u00e8 fondamentale. Le scorte inutilizzate generano costi senza produrre alcun beneficio operativo, mentre quelle a bassa rotazione possono ancora tornare utili se le condizioni aziendali cambiano.<\/p>\n<p><strong>Le categorie pi\u00f9 esposte al rischio di accumulo<\/strong><\/p>\n<p>Alcune categorie di prodotti presentano un rischio maggiore di diventare inutilizzate o a bassa rotazione.<\/p>\n<p>Tra queste troviamo:<\/p>\n<ul>\n<li>Dispositivi di Protezione Individuale (DPI);<\/li>\n<li>Materiale di cancelleria;<\/li>\n<li>Prodotti per manutenzione;<\/li>\n<li>Arredi e attrezzature;<\/li>\n<li>Materiale per la sicurezza.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Le cause pi\u00f9 frequenti sono:<\/p>\n<ul>\n<li>previsioni errate della domanda;<\/li>\n<li>acquisti in grandi quantit\u00e0 per ottenere sconti;<\/li>\n<li>mancanza di controlli successivi all&#8217;ordine;<\/li>\n<li>cambiamenti nei processi o nelle normative aziendali.<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>In che modo le giacenze ferme riducono la redditivit\u00e0 aziendale?<\/strong><\/p>\n<p>Un portafoglio prodotti sovradimensionato genera costi strutturali che spesso non emergono chiaramente nei report aziendali. Tuttavia, ogni articolo fermo a magazzino comporta un costo reale.<\/p>\n<p><strong>Capitale immobilizzato, costi di stoccaggio e impatto sulla liquidit\u00e0<\/strong><\/p>\n<p>Il costo delle scorte inutilizzate include diverse componenti.<\/p>\n<p>La prima \u00e8 il <strong>capitale immobilizzato<\/strong>: il denaro investito in prodotti inutilizzati non pu\u00f2 essere destinato ad altre attivit\u00e0 strategiche.<\/p>\n<p>A questo si aggiungono:<\/p>\n<ul>\n<li>costi di magazzino;<\/li>\n<li>movimentazione e gestione;<\/li>\n<li>assicurazione;<\/li>\n<li>rischio di deterioramento;<\/li>\n<li>rischio di obsolescenza tecnica o normativa.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Considerando tutti questi elementi, diventa evidente come le giacenze inutilizzate incidano direttamente sul TCO e sulla redditivit\u00e0 dell&#8217;impresa.<\/p>\n<p><strong>Cos&#8217;\u00e8 la svalutazione delle scorte?<\/strong><\/p>\n<p>La svalutazione \u00e8 il processo contabile attraverso il quale si riduce il valore di un prodotto registrato a bilancio quando questo non \u00e8 pi\u00f9 recuperabile al costo di acquisto.<\/p>\n<p>Quando una scorta perde valore, l&#8217;azienda deve accantonare una rettifica che incide direttamente sul risultato economico.<\/p>\n<p>Il problema diventa ancora pi\u00f9 rilevante quando il prodotto:<\/p>\n<ul>\n<li>\u00e8 diventato obsoleto;<\/li>\n<li>non pu\u00f2 pi\u00f9 essere utilizzato;<\/li>\n<li>non possiede alcun valore di rivendita.<\/li>\n<\/ul>\n<p>In questi casi la questione non \u00e8 pi\u00f9 soltanto contabile, ma anche strategica e operativa.<\/p>\n<p><strong>Come misurare e gestire le scorte inutilizzate con gli indicatori giusti?<\/strong><\/p>\n<p>Senza indicatori affidabili, l&#8217;individuazione delle giacenze critiche avviene troppo tardi. \u00c8 quindi essenziale disporre di una dashboard strutturata che consenta di anticipare il problema.<\/p>\n<p><strong>Come calcolare le scorte inutilizzate<\/strong><\/p>\n<p>Uno degli indicatori principali \u00e8 il <strong>tasso di rotazione delle scorte<\/strong>, calcolato come:<\/p>\n<p><strong>Quantit\u00e0 consumata nel periodo \u00f7 Scorta media nello stesso periodo<\/strong><\/p>\n<p>Un indice inferiore a 1 nell&#8217;arco di dodici mesi rappresenta un segnale di attenzione, soprattutto negli acquisti indiretti, dove i consumi sono meno prevedibili rispetto alla produzione.<\/p>\n<p>\u00c8 inoltre consigliabile definire soglie di allerta diverse per ciascuna categoria di prodotto.<\/p>\n<p><strong>I KPI da monitorare<\/strong><\/p>\n<p>Una dashboard efficace dovrebbe includere:<\/p>\n<ul>\n<li>Tasso di obsolescenza per categoria;<\/li>\n<li>Copertura media delle scorte (giorni di consumo garantiti);<\/li>\n<li>Tempo medio necessario per smaltire le giacenze;<\/li>\n<li>Volume di prodotti senza movimentazione in un periodo definito.<\/li>\n<\/ul>\n<p>L&#8217;analisi deve sempre essere segmentata per categoria merceologica, cos\u00ec da evitare confronti fuorvianti tra prodotti con dinamiche molto diverse.<\/p>\n<p><strong>Audit dell&#8217;inventario: individuare i prodotti inattivi prima che sia troppo tardi<\/strong><\/p>\n<p>L&#8217;audit delle scorte rappresenta il primo passo concreto verso una gestione pi\u00f9 efficiente.<\/p>\n<p><strong>Applicare il metodo ABC-XYZ<\/strong><\/p>\n<p>Il metodo ABC-XYZ combina due criteri di analisi.<\/p>\n<p><strong>Classificazione ABC<\/strong><\/p>\n<p>Valuta il valore economico dei consumi:<\/p>\n<ul>\n<li>A: elevato valore;<\/li>\n<li>B: valore medio;<\/li>\n<li>C: basso valore.<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>Classificazione XYZ<\/strong><\/p>\n<p>Valuta la regolarit\u00e0 della domanda:<\/p>\n<ul>\n<li>X: domanda stabile;<\/li>\n<li>Y: domanda variabile;<\/li>\n<li>Z: domanda sporadica.<\/li>\n<\/ul>\n<p>I prodotti classificati <strong>C-Z<\/strong> sono generalmente quelli pi\u00f9 soggetti a diventare giacenze inutilizzate.<\/p>\n<p>Si tratta spesso di:<\/p>\n<ul>\n<li>DPI legati a progetti temporanei;<\/li>\n<li>materiali stagionali;<\/li>\n<li>forniture acquistate per esigenze eccezionali ormai concluse.<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>Il ruolo degli strumenti digitali<\/strong><\/p>\n<p>Sistemi ERP e software di gestione magazzino (WMS) consentono di identificare automaticamente gli articoli che non registrano movimenti oltre una determinata soglia temporale.<\/p>\n<p>Tra i vantaggi principali:<\/p>\n<ul>\n<li>monitoraggio in tempo reale delle scorte;<\/li>\n<li>avvisi automatici;<\/li>\n<li>identificazione di prodotti duplicati;<\/li>\n<li>razionalizzazione del catalogo fornitori.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Tuttavia, la tecnologia \u00e8 efficace solo se supportata da una corretta analisi dei fabbisogni e da processi di approvvigionamento ben definiti.<\/p>\n<p><strong>Strategie pratiche per ridurre e valorizzare le giacenze esistenti<\/strong><\/p>\n<p>La gestione delle scorte inutilizzate dipende dalla natura del prodotto, dalla sua anzianit\u00e0 e dal valore residuo.<\/p>\n<p>Intervenire rapidamente aumenta sensibilmente le opzioni disponibili.<\/p>\n<p><strong>Vendere le giacenze inutilizzate<\/strong><\/p>\n<p>Tra le soluzioni pi\u00f9 efficaci troviamo:<\/p>\n<ul>\n<li>trasferimento interno tra sedi o stabilimenti;<\/li>\n<li>cessione ad altre societ\u00e0 del gruppo;<\/li>\n<li>vendita tramite marketplace B2B;<\/li>\n<li>aste di liquidazione;<\/li>\n<li>campagne dedicate allo smaltimento delle scorte.<\/li>\n<\/ul>\n<p>La valutazione economica deve considerare sia il valore recuperato sia i costi di stoccaggio che si evitano eliminando le giacenze.<\/p>\n<p><strong>Donazioni, sostenibilit\u00e0 e resi ai fornitori<\/strong><\/p>\n<p>Non sempre la vendita rappresenta l&#8217;opzione migliore.<\/p>\n<p>Le aziende possono anche:<\/p>\n<ul>\n<li>donare prodotti ancora utilizzabili a enti e associazioni;<\/li>\n<li>valorizzare le iniziative ESG e di responsabilit\u00e0 sociale;<\/li>\n<li>negoziare clausole di reso con i fornitori gi\u00e0 in fase contrattuale.<\/li>\n<\/ul>\n<p>In questo modo un problema operativo pu\u00f2 trasformarsi in un&#8217;opportunit\u00e0 economica e reputazionale.<\/p>\n<p><strong>Ottimizzare la politica di approvvigionamento per prevenire il problema<\/strong><\/p>\n<p>La strategia migliore resta quella di evitare la formazione delle giacenze inutilizzate.<\/p>\n<p>Per riuscirci \u00e8 necessario intervenire alla radice del processo d&#8217;acquisto.<\/p>\n<p><strong>Razionalizzare il catalogo fornitori<\/strong><\/p>\n<p>Un portafoglio fornitori troppo frammentato \u00e8 una delle principali cause di accumulo di prodotti inattivi.<\/p>\n<p>Ogni fornitore introduce:<\/p>\n<ul>\n<li>quantit\u00e0 minime d&#8217;ordine;<\/li>\n<li>referenze specifiche;<\/li>\n<li>tempi di consegna differenti.<\/li>\n<\/ul>\n<p>La conseguenza \u00e8 un aumento del rischio di sovrastoccaggio.<\/p>\n<p>Consolidare gli acquisti presso un numero ridotto di fornitori affidabili permette di:<\/p>\n<ul>\n<li>semplificare la gestione amministrativa;<\/li>\n<li>migliorare la visibilit\u00e0 sui fabbisogni;<\/li>\n<li>ridurre le scorte eccedenti;<\/li>\n<li>limitare il rischio di obsolescenza.<\/li>\n<\/ul>\n<p>In definitiva, una politica di approvvigionamento basata su analisi dei consumi, monitoraggio continuo e razionalizzazione dei fornitori \u00e8 la chiave per trasformare la gestione delle scorte da attivit\u00e0 correttiva a leva strategica di efficienza e redditivit\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Nelle aziende B2B, le scorte inutilizzate non sono semplicemente prodotti fermi a magazzino: rappresentano capitale immobilizzato, spazio occupato e costi che incidono silenziosamente sul Costo Totale di Possesso (TCO). 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