{"id":4243,"date":"2026-09-22T09:07:47","date_gmt":"2026-09-22T09:07:47","guid":{"rendered":"https:\/\/www.manutan.it\/blog\/?p=4243"},"modified":"2026-09-22T09:08:28","modified_gmt":"2026-09-22T09:08:28","slug":"scaffalature-antisismiche-per-magazzino-normative-2026-tipologie-e-criteri-di-scelta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.manutan.it\/blog\/scaffalature-antisismiche-per-magazzino-normative-2026-tipologie-e-criteri-di-scelta\/","title":{"rendered":"Scaffalature Antisismiche per Magazzino: Normative 2026, Tipologie e Criteri di Scelta"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-4244 size-full\" src=\"\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/04_Ispezione-scaffalature.jpeg\" alt=\"\" width=\"1344\" height=\"896\" srcset=\"\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/04_Ispezione-scaffalature.jpeg 1344w, \/wp-content\/uploads\/2026\/09\/04_Ispezione-scaffalature-300x200.jpeg 300w, \/wp-content\/uploads\/2026\/09\/04_Ispezione-scaffalature-1024x683.jpeg 1024w, \/wp-content\/uploads\/2026\/09\/04_Ispezione-scaffalature-768x512.jpeg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1344px) 100vw, 1344px\" \/><\/p>\n<p><strong>Scaffalature Antisismiche per Magazzino:<\/strong><\/p>\n<p><strong>Normative 2026, Tipologie e Criteri di Scelta<\/strong><\/p>\n<p><em>Aggiornato: Agosto 2026\u00a0 \u00b7\u00a0 Lettura: ~10 minuti\u00a0 \u00b7\u00a0 Team Editoriale Manutan Italia<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<table width=\"602\">\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"602\"><strong>\u26a0\u00a0 ATTENZIONE\u00a0 <\/strong>L\u2019Italia \u00e8 uno dei Paesi a pi\u00f9 elevato rischio sismico in Europa. La progettazione antisismica delle scaffalature non \u00e8 un optional: \u00e8 un obbligo che discende dal D.Lgs. 81\/2008 e dalle NTC 2018. Questo articolo spiega cosa fare, come scegliere e quali norme rispettare.<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<table width=\"602\">\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"602\"><strong>Quadro normativo in sintesi<\/strong><\/p>\n<p><em>Le scaffalature antisismiche devono rispettare tre livelli normativi: D.Lgs. 81\/2008 (sicurezza sul lavoro), NTC 2018 (norme tecniche costruzioni) e norme europee UNI EN 15512 (progettazione strutturale), UNI EN 16681 (progettazione sismica) e UNI EN 15635 (uso e manutenzione). Le nuove linee guida nazionali armonizzano tutto in un quadro operativo unico per l\u2019Italia.<\/em><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Le 4 zone sismiche italiane (Ordinanza PCM 3274\/2003)<\/strong><\/p>\n<table width=\"602\">\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"150\"><strong>Zona 1<\/strong><\/p>\n<p><strong>Alta<\/strong><\/p>\n<p>ag &gt; 0,25g<\/p>\n<p><em>Massima pericolosit\u00e0<\/em><\/td>\n<td width=\"150\"><strong>Zona 2<\/strong><\/p>\n<p><strong>Media<\/strong><\/p>\n<p>0,15g &lt; ag &lt; 0,25g<\/p>\n<p><em>Pericolosit\u00e0 media<\/em><\/td>\n<td width=\"150\"><strong>Zona 3<\/strong><\/p>\n<p><strong>Bassa<\/strong><\/p>\n<p>0,05g &lt; ag &lt; 0,15g<\/p>\n<p><em>Pericolosit\u00e0 moderata<\/em><\/td>\n<td width=\"150\"><strong>Zona 4<\/strong><\/p>\n<p><strong>Molto bassa<\/strong><\/p>\n<p>ag &lt; 0,05g<\/p>\n<p><em>Pericolosit\u00e0 minima<\/em><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-4245 size-full\" src=\"\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/02_Zone-sismiche-italia.jpg\" alt=\"\" width=\"1920\" height=\"1434\" srcset=\"\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/02_Zone-sismiche-italia.jpg 1920w, \/wp-content\/uploads\/2026\/09\/02_Zone-sismiche-italia-300x224.jpg 300w, \/wp-content\/uploads\/2026\/09\/02_Zone-sismiche-italia-1024x765.jpg 1024w, \/wp-content\/uploads\/2026\/09\/02_Zone-sismiche-italia-768x574.jpg 768w, \/wp-content\/uploads\/2026\/09\/02_Zone-sismiche-italia-1536x1147.jpg 1536w\" sizes=\"auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px\" \/><\/p>\n<p>L\u2019Italia \u00e8 un Paese ad alto rischio sismico. L\u2019intera penisola \u00e8 classificata in zone sismiche, dalla zona 1 (massima pericolosit\u00e0) alla zona 4 (minima). In questo contesto, le scaffalature metalliche industriali non sono semplici attrezzature da magazzino: sono <strong>strutture che, in caso di terremoto, possono crollare, ribaltarsi o rilasciare carichi dall\u2019alto<\/strong>, mettendo a rischio la vita degli operatori e la continuit\u00e0 operativa dell\u2019azienda.<\/p>\n<p>La normativa italiana ed europea ha reso sempre pi\u00f9 stringenti i requisiti di progettazione antisismica per le scaffalature. Eppure, molti magazzini operano ancora con impianti datati, mai verificati e privi di certificazione sismica. Questo articolo fa chiarezza su cosa serve sapere per scegliere, installare e manutenere scaffalature antisismiche a norma.<\/p>\n<h2>Il quadro normativo: cosa \u00e8 obbligatorio nel 2026<\/h2>\n<p>La progettazione antisismica delle scaffalature in Italia \u00e8 governata da un sistema normativo a tre livelli.<\/p>\n<h3>D.Lgs. 81\/2008 (Testo Unico Sicurezza)<\/h3>\n<p>Il datore di lavoro \u00e8 obbligato a valutare tutti i rischi per la sicurezza dei lavoratori, incluso il rischio sismico sulle scaffalature. L\u2019articolo 64 prescrive che i luoghi di lavoro siano conformi ai requisiti di sicurezza strutturale. Il rischio di crollo o ribaltamento delle scaffalature deve essere incluso nel DVR (Documento di Valutazione dei Rischi).<\/p>\n<h3>NTC 2018 (Norme Tecniche per le Costruzioni)<\/h3>\n<p>Il D.M. 17\/01\/2018 \u00e8 il riferimento tecnico principale per la progettazione strutturale in Italia. La sua applicazione alle scaffalature dipende dalla tipologia del magazzino.<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Magazzini autoportanti: <\/strong>la scaffalatura \u00e8 la struttura portante dell\u2019edificio. In questo caso le NTC 2018 si applicano direttamente e integralmente, come per qualsiasi costruzione civile.<\/li>\n<li><strong>Magazzini non autoportanti: <\/strong>le scaffalature sono contenute all\u2019interno di un edificio ordinario e sono considerate \u201cattrezzature da magazzino\u201d. Le NTC 2018 non si applicano direttamente, ma le certificazioni antisismiche vengono redatte con riferimento alle norme europee.<\/li>\n<\/ul>\n<h3>Norme europee UNI EN<\/h3>\n<p>Tre norme europee formano il pilastro tecnico della progettazione delle scaffalature.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<table width=\"602\">\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"147\"><strong>Norma<\/strong><\/td>\n<td width=\"228\"><strong>Oggetto<\/strong><\/td>\n<td width=\"227\"><strong>Applicazione<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"147\"><strong>UNI EN 15512<\/strong><\/td>\n<td width=\"228\">Principi generali di progettazione strutturale<\/td>\n<td width=\"227\">Calcolo carichi, resistenza materiali, stabilit\u00e0<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"147\"><strong>UNI EN 16681:2016<\/strong><\/td>\n<td width=\"228\">Progettazione antisismica scaffalature portapallet<\/td>\n<td width=\"227\">Azioni sismiche, scivolamento pallet, caduta carichi<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"147\"><strong>UNI EN 15635<\/strong><\/td>\n<td width=\"228\">Uso e manutenzione delle scaffalature<\/td>\n<td width=\"227\">Ispezioni periodiche, sistema verde-ambra-rosso, PRSES<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>Linee guida nazionali<\/h3>\n<p>Le nuove linee guida italiane armonizzano le norme europee al contesto nazionale, fornendo indicazioni operative per la progettazione di nuove scaffalature e per la valutazione della vulnerabilit\u00e0 sismica delle strutture esistenti. Per scaffalature esistenti, si applica un\u2019accelerazione base pari al 60% di quella prevista per le nuove installazioni.<\/p>\n<h2>Tipologie di scaffalature antisismiche<\/h2>\n<p>Non tutte le scaffalature antisismiche sono uguali. La scelta dipende dal tipo di merce, dalla classe sismica e dalle esigenze operative.<\/p>\n<h3>Scaffalature portapallet antisismiche<\/h3>\n<p>La tipologia pi\u00f9 diffusa. Profili in acciaio ad alta resistenza con spessori maggiorati rispetto ai modelli standard, controventature verticali e orizzontali rinforzate, piastre di base con ancoraggi chimici o meccanici dimensionati per i carichi sismici. I correnti (traverse) sono dotati di connettori di sicurezza che impediscono lo sganciamento in caso di scossa.<\/p>\n<h3>Scaffalature drive-in antisismiche<\/h3>\n<p>Strutture compatte per lo stoccaggio ad alta densit\u00e0. Sono intrinsecamente pi\u00f9 vulnerabili al sisma per la mancanza di correnti trasversali. La versione antisismica prevede guide a pavimento, vincoli laterali e controventature supplementari che compensano la struttura aperta.<\/p>\n<h3>Magazzini autoportanti<\/h3>\n<p>La scaffalatura \u00e8 la struttura stessa dell\u2019edificio. La progettazione sismica \u00e8 integrale e segue le NTC 2018. Sono le installazioni pi\u00f9 critiche e costose, ma anche le pi\u00f9 efficienti in termini di densit\u00e0 di stoccaggio.<\/p>\n<h3>Scaffalature a gravit\u00e0 (flow rack)<\/h3>\n<p>I pallet scorrono su rulli inclinati. La versione antisismica include freni a rullo calibrati, barriere anti-caduta e ancoraggi rinforzati. Particolarmente critiche in zona sismica perch\u00e9 i pallet in movimento durante una scossa generano forze dinamiche aggiuntive.<\/p>\n<h2>Criteri di scelta: cosa valutare prima dell\u2019acquisto<\/h2>\n<p>Scegliere una scaffalatura antisismica non \u00e8 solo questione di prezzo. Ecco i parametri chiave.<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Zona sismica del sito. <\/strong>Il primo dato da verificare. La classificazione sismica del comune dove sorge il magazzino determina i parametri di progetto (accelerazione al suolo ag). Zona 1 e 2 richiedono strutture significativamente pi\u00f9 robuste e costose rispetto a zona 3 e 4.<\/li>\n<li><strong>Tipo di magazzino. <\/strong>Autoportante o non autoportante? La risposta cambia radicalmente il quadro normativo e i costi. Un magazzino autoportante in zona 1 \u00e8 un\u2019opera di ingegneria civile a tutti gli effetti.<\/li>\n<li><strong>Altezza e numero di livelli. <\/strong>Scaffalature pi\u00f9 alte sono pi\u00f9 vulnerabili al sisma. Ogni livello aggiuntivo aumenta le forze sismiche sulla struttura. Sopra i 6 metri la progettazione antisismica diventa critica.<\/li>\n<li><strong>Peso e tipo di carico. <\/strong>Pallet pesanti generano forze sismiche maggiori. Carichi instabili (sacchi, fusti, materiale sfuso) hanno un comportamento sismico meno prevedibile rispetto a carichi compatti e ben pallettizzati.<\/li>\n<li><strong>Certificazione e documentazione. <\/strong>Esigere dal fornitore: certificazione sismica secondo UNI EN 16681, relazione di calcolo firmata da ingegnere strutturista, manuale di montaggio con specifiche degli ancoraggi, e dichiarazione di conformit\u00e0 CE.<\/li>\n<li><strong>Ancoraggi al pavimento. <\/strong>L\u2019ancoraggio \u00e8 l\u2019elemento pi\u00f9 sottovalutato e pi\u00f9 critico. Tasselli chimici o meccanici devono essere dimensionati secondo le norme EN 1992-4 e ETAG 001. Il pavimento deve avere spessore e armatura sufficienti per reggere le forze di estrazione.<\/li>\n<\/ul>\n<h2>Ispezioni e manutenzione: il sistema verde-ambra-rosso<\/h2>\n<p>La norma <strong>UNI EN 15635<\/strong> introduce un sistema di classificazione dei danni basato su tre livelli di rischio, identificati da un codice colore. Ogni magazzino deve designare un <strong>PRSES (Person Responsible for Storage Equipment Safety)<\/strong>: una persona formata e responsabile della sicurezza delle scaffalature.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<table width=\"602\">\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"40\"><strong>\u2713<\/strong><\/td>\n<td width=\"562\"><strong>VERDE \u2014 Danno accettabile<\/strong><\/p>\n<p>Deformazioni entro i limiti di tolleranza. Nessun intervento immediato richiesto. Monitorare nella prossima ispezione programmata. Documentare nel registro ispezioni.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"40\"><strong>\u25b2<\/strong><\/td>\n<td width=\"562\"><strong>AMBRA \u2014 Danno da riparare<\/strong><\/p>\n<p>Deformazione visibile ma la struttura non \u00e8 in pericolo immediato. Intervento di riparazione o sostituzione da programmare entro 4 settimane. Ridurre i carichi nell\u2019area interessata fino alla riparazione.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"40\"><strong>\u2717<\/strong><\/td>\n<td width=\"562\"><strong>ROSSO \u2014 Danno critico \u2014 Azione immediata<\/strong><\/p>\n<p>Rischio di collasso. Scaricare immediatamente la campata interessata. Interdire l\u2019accesso alla zona fino alla riparazione o sostituzione. Documentare e segnalare al PRSES.<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Le ispezioni devono essere condotte con cadenza regolare: ispezione visiva settimanale da parte degli operatori, ispezione tecnica annuale da parte di personale qualificato (o del fornitore), e ispezione straordinaria dopo ogni evento sismico, anche di lieve entit\u00e0.<\/p>\n<h2>I 5 errori pi\u00f9 comuni nelle scaffalature esistenti<\/h2>\n<ol>\n<li><strong> Ancoraggi assenti o inadeguati. <\/strong>La causa pi\u00f9 frequente di ribaltamento. Scaffalature appoggiate al pavimento senza tasselli, o con tasselli sottodimensionati, non resistono a nessuna sollecitazione sismica.<\/li>\n<li><strong> Sovraccarico dei livelli. <\/strong>Caricare i piani oltre la portata dichiarata \u00e8 pericoloso in condizioni statiche; in condizioni sismiche diventa potenzialmente letale. Ogni livello deve riportare la portata massima in modo visibile.<\/li>\n<li><strong> Montanti danneggiati non sostituiti. <\/strong>Un montante deformato da un urto di carrello elevatore perde fino al 50% della sua capacit\u00e0 portante. Se non viene segnalato e sostituito, l\u2019intera campata \u00e8 compromessa.<\/li>\n<li><strong> Modifiche non autorizzate. <\/strong>Aggiungere livelli, saldare rinforzi artigianali o rimuovere controventature altera il comportamento strutturale previsto dal progetto. Qualsiasi modifica deve essere autorizzata dal fornitore o da un ingegnere strutturista.<\/li>\n<li><strong> Assenza del PRSES. <\/strong>Molti magazzini non hanno designato la persona responsabile della sicurezza delle scaffalature. Senza PRSES non c\u2019\u00e8 ispezione, senza ispezione non c\u2019\u00e8 manutenzione, senza manutenzione il rischio cresce silenziosamente.<\/li>\n<\/ol>\n<h2>Domande frequenti<\/h2>\n<p><strong>Le scaffalature esistenti devono essere adeguate?<\/strong><\/p>\n<p>Dipende. Le nuove linee guida prevedono che per scaffalature esistenti in zona sismica si applichi un\u2019accelerazione base pari al 60% di quella richiesta per le nuove installazioni. Se la verifica strutturale dimostra che la scaffalatura non soddisfa nemmeno questo requisito ridotto, \u00e8 necessario un intervento di miglioramento o la sostituzione.<\/p>\n<p><strong>Chi deve firmare il progetto antisismico della scaffalatura?<\/strong><\/p>\n<p>Un ingegnere strutturista iscritto all\u2019albo. Per i magazzini autoportanti (scaffalatura = struttura dell\u2019edificio) \u00e8 obbligatorio il deposito del progetto al Genio Civile e il collaudo statico. Per i magazzini non autoportanti la relazione di calcolo deve essere comunque firmata da un professionista abilitato.<\/p>\n<p><strong>Quanto costa una scaffalatura antisismica rispetto a una standard?<\/strong><\/p>\n<p>Il sovrapprezzo varia dal 15% al 40% a seconda della zona sismica, dell\u2019altezza e del tipo di scaffalatura. Il costo aggiuntivo copre profili pi\u00f9 spessi, controventature supplementari, piastre di base maggiorate e ancoraggi dimensionati. Il costo va messo in rapporto con i danni potenziali di un crollo: merce distrutta, fermo operativo, responsabilit\u00e0 penale.<\/p>\n<p><strong>Ogni quanto va fatta l\u2019ispezione delle scaffalature?<\/strong><\/p>\n<p>La UNI EN 15635 prevede: ispezione visiva settimanale da parte degli operatori (verifica rapida di danni evidenti), ispezione tecnica completa almeno annuale da parte di personale qualificato, e ispezione straordinaria dopo ogni evento sismico o urto significativo. I risultati vanno documentati nel registro ispezioni.<\/p>\n<h5><a href=\"https:\/\/www.manutan.it\/it\/mai\/ServizioRevisioneScaffalature\">Scopri il servizio di revisione scaffalature di Manutan<\/a><\/h5>\n<h2>Conclusione<\/h2>\n<p>Le scaffalature antisismiche non sono un costo: sono una <strong>polizza sulla sicurezza dei lavoratori, sulla continuit\u00e0 operativa e sulla conformit\u00e0 normativa<\/strong>. In un Paese sismico come l\u2019Italia, ignorare questo tema non \u00e8 un\u2019opzione.<\/p>\n<p>Il messaggio \u00e8 chiaro: chi installa nuove scaffalature deve pretendere la certificazione antisismica secondo UNI EN 16681. Chi ha scaffalature esistenti deve verificarne la vulnerabilit\u00e0 e, se necessario, intervenire. Chi gestisce un magazzino deve designare un PRSES e avviare un programma di ispezioni regolari.<\/p>\n<p>Il terremoto non avvisa. La differenza tra un magazzino che resiste e uno che crolla \u00e8 nella <strong>qualit\u00e0 della progettazione, degli ancoraggi e della manutenzione<\/strong>. Tutti elementi che si decidono prima, non durante.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Scaffalature Antisismiche per Magazzino: Normative 2026, Tipologie e Criteri di Scelta Aggiornato: Agosto 2026\u00a0 \u00b7\u00a0 Lettura: ~10 minuti\u00a0 \u00b7\u00a0 Team Editoriale Manutan Italia &nbsp; \u26a0\u00a0 ATTENZIONE\u00a0 L\u2019Italia \u00e8 uno dei Paesi a pi\u00f9 elevato rischio sismico in Europa. La progettazione antisismica delle scaffalature non \u00e8 un optional: \u00e8 un obbligo che discende dal D.Lgs. 81\/2008 e dalle NTC 2018. 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