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Approvvigionamento sostenibile: una seconda vita ai mobili da ufficio

 

Per sviluppare un piano di approvvigionamento sostenibile all’interno della propria azienda, ogni ufficio acquisti ha a disposizione diversi strumenti. Uno degli approcci chiave consiste nell’adottare un modello di economia circolare, che prevede la riduzione dell’impatto ambientale durante tutto il ciclo di vita del prodotto, attraverso soluzioni di raccolta e ritiro. L’obiettivo è quello di ridurre la pressione sulle risorse e la produzione di rifiuti. Tale approccio può essere applicato a molte categorie di prodotti, a partire dall’arredamento per ufficio.
Le aziende che organizzano il ritiro dei propri mobili da ufficio usati hanno tutto da guadagnare. Rafforzano la loro strategia CSR, risparmiano denaro, garantiscono la conformità e migliorano l’immagine del proprio marchio.

Contribuire alla strategia CSR

Il ritiro dei mobili da ufficio usati fa parte di qualsiasi strategia di CSR.
Come ricorda Pierre-Emmanuel Saint-Esprit, Direttore dell’Economia Circolare del Gruppo Manutan: “L’80% dell’impatto di un prodotto sull’ambiente e sulla biodiversità si verifica durante le fasi di produzione ed estrazione delle risorse. Per limitare la loro impronta complessiva, le aziende devono quindi trovare nuovi modi di produrre e consumare”. Questo approccio contribuisce a ridurre la pressione sulle risorse e l’impronta di carbonio. Inoltre, vi è una dimensione sociale. Questi servizi contribuiscono a creare posti di lavoro a livello locale e a rafforzare l’ancoraggio territoriale, e talvolta promuovono anche l’integrazione professionale.

Riduzione dei costi

I servizi di raccolta e rivalorizzazione dei mobili da ufficio rappresentano una reale opportunità di risparmio per l’azienda. Ciò riduce i costi legati allo smaltimento in discarica e quelli logistici e, in alcuni casi, l’azienda arriva persino a realizzare profitti dal riacquisto di mobili da ufficio che hanno ancora un valore.

Garantire la conformità

Le aziende sono tenute a gestire l’usato dei propri arredi professionali, così come tutti i propri rifiuti. Nei paesi europei, tale obbligo è concretizzato in particolare dalla Direttiva 2008/98/CE del Parlamento europeo. Ciò richiede il rispetto di una gerarchia di metodi di trattamento, al fine di favorire le soluzioni per ufficio più sostenibili.

Migliorare l’immagine del marchio

Infine, l’azienda può anche promuovere questo approccio presso i propri stakeholder: dipendenti, clienti, partner, investitori. Mostrando risultati misurabili, l’azienda dimostra di tradurre i propri impegni in azioni concrete. In un contesto in cui i criteri extra-finanziari sono sempre più sotto esame, questo rappresenta un vantaggio competitivo.

Come procedere?

Per prepararsi alla raccolta e al ritiro dei mobili da ufficio, è importante fare un inventario. Questo permette di conoscere la natura, le condizioni e il valore dei mobili da ufficio e, soprattutto, di individuare le soluzioni più adeguate alla loro gestione.Il primo passo consiste nell’identificare il tipo di arredamento professionale e il volume che rappresenta.
Successivamente, bisogna determinare se questi mobili sono ancora funzionali, esteticamente accettabili, se devono essere puliti e/o riparati per avere una seconda vita, o se sono semplicemente fuori uso. È necessario, quindi, determinare se hanno un potenziale di rivendita.
Sulla base di queste informazioni, sono possibili diverse opzioni per prolungare la vita utile: riutilizzo, donazione, rivendita o riciclaggio. La decisione verrà presa in base al volume, ma anche alle condizioni, ai materiali e alla qualità dei mobili. Successivamente, potrà avere inizio la fase di raccolta.

Organizzazione della logistica

La parte logistica non deve essere trascurata. È necessario organizzarsi per spostare e immagazzinare gli elementi, eventualmente smontarli, il tutto mettendo in comune le risorse. Ciò implica prestare attenzione ai vincoli in loco, sia in termini di spazio di stoccaggio che di accesso per procedere alla rimozione, ad esempio.

Documentazione dell’operazione

Per promuovere questo approccio, è importante raccogliere tutti i documenti associati: certificati di donazione o certificati di riciclaggio, ad esempio. Idealmente, questi contengono dati quantificati sull’impatto positivo dell’operazione, come la quantità di emissioni di CO2 evitate, il volume di materiali risparmiati, ecc.


Le soluzioni offerte da Manutan

Il Gruppo Manutan sta sviluppando una gamma di servizi di economia circolare per supportare le aziende non solo attraverso la vendita di prodotti, ma anche di servizi sostenibili. Tra questi vi è una soluzione su misura per la raccolta e il ritiro di mobili da ufficio o da officina.

Questo servizio copre tutti i tipi di arredamento professionale: sedie da ufficio, sedie direzionali, scrivanie, armadi, cassettiere, scrivanie direzionali, tavoli da riunione, sedie, sgabelli…
Tutto avviene all’interno del nostro Circular Hub, in un quartiere privilegiato della città di Le Bourget, in Francia.

I nostri team si occupano di tutto: raccolta, inventario delle scorte, preventivi, rivalorizzazione… A seconda delle condizioni, i nostri esperti garantiscono la migliore seconda vita per le tue attrezzature: l’acquisto di mobili da ufficio e la loro rivendita, la donazione o il riciclaggio in modo ecologico. Ti offriamo le migliori opzioni e poi deciderai tu quale scegliere.

Infine, forniamo un rapporto CSR dell’operazione, specificando le emissioni di CO2 risparmiate e le ore di integrazione professionale finanziate dalla tua azienda. Siamo così diventati il primo attore del settore ad offrire un servizio di raccolta e ricondizionamento del 100% integrato per i mobili aziendali.

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