4 oggetti che non possono mancare nel tuo magazzino

1465

4 OGGETTI CHE NON POSSONO MANCARE NEL TUO MAGAZZINO

Uno spazio vuoto, un business da tutelare, un sistema di stoccaggio da progettare: per organizzare un magazzino c’è molto da decidere e molto da fare. Il primo passo può non essere semplice ma alcuni consigli ti possono indirizzare sulla strada giusta per creare un ambiente funzionale, senza perderti nell’universo di prodotti in commercio.
Ogni spazio ha caratteristiche diverse, ogni business delle esigenze specifiche. Ma alcuni oggetti sono indispensabili per ogni sistema di stoccaggio. Ecco i nostri consigli sugli oggetti immancabili per il tuo magazzino.

1) SCAFFALATURE

Ogni magazzino, che sia piccolo oppure grande, necessita di strutture per organizzare prodotti e merci. Le scaffalature sono il metodo più economico e pratico per lo stoccaggio. Estendendosi in altezza, permettono di sfruttare lo spazio aumentandone al massimo la capacità.

CHE COS’E’ UNA SCAFFALATURA?

E’ una struttura organizzata a ripiani per la collocazione di oggetti di vario tipo. In commercio esistono svariati modelli di scaffalature. Alcune indicate per l’esposizione, altre per lo stoccaggio. Per scegliere il modello corretto per il tuo business, devi porti alcune domande:

DOVE VERRA’ POSIZIONATA?

In commercio esistono scaffalature specifiche in base all’ambiente di utilizzo. Per il settore alimentare, negli alberghi e nei ristoranti, o dove è prevista una cella frigorifera, si deve preferire il polietilene, il polipropilene, il pvc, l’alluminio anodizzato o il filo d’acciaio. Nei laboratori, nelle farmacie o nei laboratori medico-sanitari, invece, consigliamo l’alluminio anodizzato. L’acciaio, poi, è uno dei materiali più versatili. L’acciaio galvanizzato, infatti, può essere utilizzato in diversi ambienti nei reparti di elettronica, nei negozi, nelle officine e nei magazzini, in strutture all’aperto o nel caso di stoccaggio di materiale corrosivo. Le scaffalature in acciaio laccato sono da prediligere nei negozi, negli uffici e, in generale, per organizzare l’archiviazione. In alternativa si possono utilizzare strutture in acciaio epossidico che sono funzionali anche per officine e magazzini.

CHE TIPO DI MATERIALE VERRA’ STOCCATO E QUANTO PESA?

Le scaffalature in commercio presentano caratteristiche che rendono più pratico lo stoccaggio in base al tipo di merce trattato.
– Scaffalature a ‘ripiani pieni’: sono indicate per oggetti di piccole dimensioni e non pesanti. Ideali, ad esempio, per l’archiviazione e la classificazione.
– Scaffalature a ‘ripiani tubolari’: sono ideali per cartoni, scatoloni oppure merce che ha bisogno di areazione.
– Scaffalature a ‘griglia’: sono state studiate per stoccare liquidi pericolosi o materiale che ha bisogno di un’altissima areazione.
– Cantilever: sono nate per stoccare tubi, barre metalliche e pannelli in legno. Perfette se il tuo business tratta materiali voluminosi. Queste strutture, infatti, non presentando montanti anteriori e quindi facilitano le operazioni di carico di prodotti ingombranti.
– Portapallet: sono le più versatili, possono supportare tutti i materiali purché posizionati sui pallet.
– Drive-in e Drive-through: ideali per merci ad elevata quantità e merci stagionali. Le prime hanno un’unica parte di accesso per la movimentazione del materiale, le seconde hanno una accesso su due lati per diversificare scarico e carico. Permettono di sfruttare al meglio l’altezza del magazzino.

2) CARRELLI ELEVATORI

Velocizzare le manovre di stoccaggio, ordinare tutti i prodotti in magazzino, spostare grandi quantità di materiale senza sforzi: tutto questo è possibile grazie ai carrelli elevatori, uno degli oggetti fondamentali nei magazzini, soprattutto di grandi dimensioni.
E’ importante tenere presente che per lavorare con i carrelli elevatori è necessario possedere un patentino specifico. Il datore di lavoro deve quindi prevedere, come indicato dal D.Lgs. 81/08 in materia di Sicurezza sul Lavoro, una specifica formazione per i lavoratori incaricati.
Per scegliere il carrello elevatore perfetto per il tuo magazzino, bisogna valutare prima di tutto il budget a disposizione, poiché questi prodotti non sono economici e saranno una delle spese più ingenti da affrontare per la propria azienda. Come per ogni oggetto, poi, l’ambiente a disposizione è fondamentale nella scelta. L’altezza e lo spazio di manovra sono discriminanti importanti. Se si opera al chiuso, è più indicato un carrello elettrico o a batteria. Se si lavora all’aperto, invece, si può acquistare un carrello a motore.

Esistono vari modelli di carrelli elevatori e, in base alle tue necessità, sarà facile riconoscere quello che fa al caso tuo.
– Carrelli elevatori frontali: sono quelli diffusamente conosciuti come ‘muletti’. Le forche sono frontali e permettono di sollevare il carico frontalmente rispetto al carrello.
– Carrelli elevatori retrattili: sono indicati soprattutto nelle corsie dei magazzini. Sono alimentati a batteria e vanno quindi scelti nel caso di magazzini interni. Le strutture di questi tipi di carrelli possono essere modificate, allargate o ristrette.
– Carrelli commissionatori: sono progettati per sollevare sia materiale che operatore. Sono indicati per magazzini di grandi altezze e in caso di carichi non pesanti.
– Carrelli a carico laterale: sono utili soprattutto per stoccare merci particolarmente lunghe, come pannelli e tubolari. Il prodotto viene caricato lateralmente.
– Carrelli stoccatori: sono i carrelli che si avvicinano maggiormente ai transpallet. Presentano una struttura compatta e sono facili da maneggiare anche negli spazi stretti. Possono inoltre trasportare più pallet nello stesso carico.

3) TRANSPALLET

Pur essendo anche i transpallet dei carrelli, dedicheremo a questo strumento un approfondimento specifico, perché è probabilmente uno strumento imprescindibile per ogni azienda che abbia bisogno di spostare delle merci.

Il transpallet è un carrello a due forche che permette di caricare merce anche pesante e trasportarla da un punto a ad un punto b. A differenza dei carrelli elevatori, il transpallet non permette di impilare i carichi. Avere a disposizione questo strumento nel proprio magazzino, però, ti permetterà di velocizzare le manovre di stoccaggio oltre a preservare la salute dei lavoratori che non saranno costretti a farsi carico di pesanti materiali.

Ti ricordiamo che anche per il transpallet, secondo quanto previsto dalla legge, è essenziale formare i lavoratori incaricati. Il datore di lavoro deve quindi prevedere un’offerta formativa, teorica e pratica, all’interno della propria azienda.

Il transpallet è indicato soprattutto per chi non deve raggiungere altezze elevate nel proprio magazzino. E’ il più piccolo e il più economico carrello presente in commercio ed è quindi lo strumento utile per svariati ambienti di stoccaggio. Esistono tre tipi di transpallet: il manuale, il semi-elettrico e l’elettrico.
– Transpallet manuale: serve per lo spostamento di piccoli carichi e prevede il coinvolgimento anche del lavoratore. Ha un timone per gestire il trasporto e il sollevamento dei prodotti ed è molto più leggero dei transpallet semi-elettrici ed elettrici.
– Transpallet semi-elettrici: se il processo di sollevamento è manuale, allora sarà elettrico il processo dello spostamento e viceversa. E’ probabilmente il miglior prodotto nel rapporto qualità-prezzo.
– Transpallet elettrici: sia sollevamento che spostamento, sono automatizzati.

4) BANCO OFFICINA

Un banco da lavoro resistente e funzionale è un acquisto indispensabile. Per capire quale modello fa al caso tuo devi ragionare sulla dimensione del piano e il carico massimo necessario per svolgere la tua attività. Esistono molti modelli, con o senza morsa, con ruote per essere spostato o con una struttura che permetta di avere l’utensileria a disposizione in ogni momento.

– Banco da falegname: è un piano in legno massello, un materiale di altissima qualità ma non stabile. Non può essere spostato perché non dotato di ruote ma ha morse, sportelli e cassetti utili durante la lavorazione.
– Banco da meccanico: la base è in metallo, il piano in MDF, legno massello oppure compensato. Sono piani robusti ad alta portata e, di norma, è possibile aggiungere espositori per l’utensileria. Il banco da lavoro in MDF è abbastanza economico, ma non ideale per gli urti, quello di compensato è più costoso ma maggiormente resistente.
– Banco mobile: è dotato di ruote con freno, ideale per magazzini con poco spazio e dove è quindi necessario spostarsi per sfruttare il lavoro.
– Banco pieghevole: indicato per cantieri mobili, quando si ha poco spazio o quando serve un supplemento ad altri banchi da lavoro.

Scaffalature, carrelli elevatori, transpallet e i banchi da lavoro sono solo alcuni degli oggetti necessari in un magazzino ma certamente sono i più importanti. Un acquisto ponderato di questi prodotti ti permetterà di organizzare al meglio il tuo ambiente e anche il tuo stesso business otterrà dei benefici. Il nostro consiglio è di affidarsi ad un unico rivenditore per tutti gli oggetti per un acquisto diretto, semplice e immediato.