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In che modo il carbon insetting trasforma le catene del valore e aiuta le aziende ad affrontare le sfide ambientali?

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Cos’è il carbon insettinfg?

Il carbon insetting consiste nel finanziare o implementare progetti di riduzione e/o sequestro del carbonio direttamente all’interno della catena del valore dell’azienda. Questi progetti si fondano su una logica collaborativa, attraverso investimenti diretti negli ecosistemi, nei fornitori o nelle comunità locali. Il carbon insetting può assumere forme diverse: agricoltura rigenerativa, agroforestazione, transizione energetica dei fornitori, ottimizzazione dei processi industriali.

All’interno di una strategia net zero, la priorità resta sempre la riduzione delle emissioni di gas a effetto serra all’interno dell’azienda e del suo ecosistema. È quanto sottolinea Leon Laubscher, Climate Strategy Programme Lead di Unilever:

“Un buon leader climatico inizia dalla gestione delle proprie emissioni interne. Ma un leader lungimirante affronta anche le emissioni della supply chain. Può sembrare un gesto altruistico su scala globale, ma è semplicemente buon senso aziendale: è essenziale garantire che anche i fornitori possano affrontare la transizione che vogliamo promuovere. Utilizzate il vostro potere di acquisto come forza positiva, coinvolgendo i fornitori e aiutandoli a gestire e ridurre le loro emissioni.”

Questa è esattamente la logica del carbon insetting. Come evidenzia Andrea d’Avack, Global Chief Sustainability Officer di Chanel:

“Il carbon insetting ci consente di creare valore condiviso con i nostri fornitori e di realizzare le nostre ambizioni climatiche. Sosteniamo diversi progetti di carbon insetting che promuovono la tutela degli ecosistemi locali, contribuendo sia alla riduzione delle emissioni sia alla cattura e allo stoccaggio naturale del carbonio. Questo approccio rafforza inoltre la resilienza climatica e apporta benefici significativi alle comunità locali.”

Va tuttavia sottolineato che non esiste ancora un consenso definitivo su framework e linee guida del carbon insetting. Nonostante ciò, numerosi stakeholder stanno lavorando in questa direzione e molte grandi aziende hanno già adottato questo approccio.

Insetting vs offsetting
A differenza del carbon insetting, il carbon offsetting si basa sulla compensazione delle emissioni attraverso progetti esterni all’azienda, secondo una logica prevalentemente transazionale, mediante l’acquisto di crediti di carbonio.

Quali sono i benefici del carbon insetting?

Le pratiche di carbon insetting offrono vantaggi ambientali, ma anche economici e strategici per le imprese.

Riduzione sostenibile delle emissioni di carbonio

Attraverso il carbon insetting, le aziende possono ridurre le emissioni indirette intervenendo direttamente con fornitori e partner. Il carbon insetting gioca un ruolo chiave nella riduzione delle emissioni di scope 3, che rappresentano in media tra il 50% e il 90% delle emissioni totali di gas serra aziendali. In questo modo contribuisce concretamente al raggiungimento degli obiettivi di neutralità climatica.

Rafforzamento della resilienza della supply chain

L’adozione di pratiche sostenibili, una migliore gestione delle risorse naturali e una collaborazione più strutturata con i fornitori permettono di aumentare la produttività e garantire la sostenibilità delle forniture di materie prime. Il carbon insetting contribuisce a ridurre i rischi ambientali e climatici, migliorare la trasparenza e rafforzare la resilienza della catena del valore nel lungo periodo.

Generazione di impatti positivi

I progetti di carbon insetting favoriscono il ripristino dei pozzi naturali di carbonio e dei cicli idrici locali, migliorano la salute dei suoli e contrastano la deforestazione e la perdita di biodiversità. Questi impatti contribuiscono non solo alla riduzione delle emissioni, ma anche alla tutela dei mezzi di sussistenza dei produttori e delle comunità locali.

Creazione di valore

Il carbon insetting rappresenta anche una leva strategica di creazione di valore. Consente alle aziende di aprire nuove opportunità economiche e stimolare l’innovazione: migliori rese produttive, nuove fonti di reddito per gli stakeholder coinvolti e accesso a nuovi segmenti di mercato.

Come si struttura un progetto di carbon insetting?

Un esempio concreto è quello di Kering, gruppo globale del lusso, nel settore del cashmere. Questa fibra è essenziale per l’economia mongola e al tempo stesso una materia prima critica per il lusso. Di fronte al rapido degrado dei pascoli mongoli, Kering ha finanziato il South Gobi Cashmere Project, un programma di carbon insetting volto ad affrontare sfide climatiche, economiche e sociali.

Il progetto mira a trasformare in modo sostenibile le pratiche a monte della filiera del cashmere, supportando i pastori attraverso la gestione sostenibile dei pascoli, il miglioramento del benessere animale, la conservazione della biodiversità e la diversificazione delle fonti di reddito. Grazie a una migliore gestione delle mandrie e a un cashmere di qualità superiore, i pastori possono ridurre il numero di capre mantenendo o migliorando il proprio reddito, garantendo così la continuità delle forniture senza impoverire le risorse naturali.

I primi risultati del progetto hanno mostrato miglioramenti nella qualità della fibra, nel reddito dei pastori e nella tutela della biodiversità. Attraverso il carbon insetting, Kering riduce l’impatto ambientale del proprio scope 3 e rafforza al contempo la sostenibilità e la solidità delle sue supply chain.

Qual è il ruolo della funzione acquisti nel carbon insetting?

I progetti di carbon insetting coinvolgono diverse funzioni aziendali. Se la sostenibilità spesso guida queste iniziative, anche le funzioni finanza, legale e acquisti rivestono un ruolo chiave. Alla funzione acquisti spettano in particolare tre missioni fondamentali: mappatura, partnership e gestione.

Fase 1: mappatura

I buyer iniziano identificando le categorie a maggiore impatto carbonico e i fornitori strategici (materie prime, trasporti, ecc.). Questa fase di analisi consente di prioritizzare in modo efficace le azioni di carbon insetting.

Fase 2: partnership

Successivamente, gli acquisti partecipano alla co-progettazione di iniziative di carbon insetting integrate nella relazione commerciale: ad esempio l’implementazione di energie rinnovabili, l’adozione di pratiche a bassa emissione di carbonio o lo sviluppo di soluzioni di logistica green. Con un impegno di lungo periodo, la funzione acquisti diventa un facilitatore della trasformazione.

Fase 3: gestione

Infine, la funzione acquisti definisce indicatori di performance per monitorare le riduzioni delle emissioni e integrarli nella reportistica. In questo modo si valorizza il capital carbonico generato dal carbon insetting, collegandolo alle performance dei fornitori.

Il carbon insetting contribuisce così a migliorare gli impatti ambientali, sociali ed economici lungo la supply chain e nelle attività aziendali. È un approccio integrato che garantisce una traiettoria carbonica credibile e sostenibile.

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