Agroalimentare: un settore chiave per l’economia italiana

379

522 milioni di euro, il 15% del PIL Nazionale, primi in Europa per il valore aggiunto agricolo. Sono i numeri del settore agroalimentare in Italia. Messo a dura prova dalla pandemia, il settore ha saputo affrontare le difficoltà dimostrandosi resiliente rispetto alla media generale dell’economia. Nonostante la superficie nazionale sia la metà di quella spagnola e francese, l’agricoltura italiana conferma la sua leadership in Europa. L’Italia è primo produttore mondiale di vino in volume e primo europeo in valore nella produzione d’ortaggi. Olio e vino sono due delle eccellenze che rendono grande il nostro Paese nel mondo ma le vendemmie e i raccolti devono fare i conti con le difficoltà legate ad un clima sempre più estremo e imprevedibile.

Le fasi della filiera, lavorare bene e in sicurezza

Condizioni avverse, imprevedibilità atmosferiche, siccità e precipitazioni estreme, ma anche patologie del frutto e della pianta, agenti patogeni e parassitari sono situazioni con cui bisogna ormai fare i conti. Cura e prevenzione sono fondamentali ma restano circostanze inattese, fortuite che condizionano la produttività senza distinzioni. Per questo motivo lavorare con materiali tecnici e prodotti efficienti per ogni fase è il modo più corretto per ridurre i rischi, abbattere i costi imprevisti e massimizzare la resa. Chi si occupa di agroalimentare deve rispettare normative stringenti ma allo stesso tempo trovare prodotti funzionali che facilitino l’operato. I fornitori devono essere affidabili, i materiali acquistati devono essere idonei, perché quando la propria attività è condizionata da una variabile come quella del clima, è bene avere certezze e sicurezze concrete in tutte le fasi, dalla raccolta allo stoccaggio.


Manutan ha creato una linea di prodotti per supportare e aiutare le aziende del settore agroalimentare consentendo loro di lavorare in sicurezza e ottenere risultati migliori in ogni fase operativa. Dalla raccolta allo stoccaggio, con particolare attenzione alla protezione individuale e al rispetto dell’ambiente, Manutan ha selezionato dai produttori più efficienti i materiali più performanti per supportare l’intera filiera. La materia prima è il fulcro del settore alimentare e la fase di RACCOLTA è forse la più delicata. Gli operatori coinvolti devono poter lavorare con efficacia con guanti che proteggano da tagli e punture, con scale che permettano di raggiungere le altezze delle piante e prelevare in sicurezza i frutti. I prodotti poi devono essere stoccati in vasche e fusti adatti alla raccolta di alimenti. Contenitori – preferibilmente in plastica o acciaio – e scaffalature devono essere idonei, non deteriorati e a norma, con certificazioni come previsto dal regolamento del settore. Lo stoccaggio di materiale deperibile è vincolato da regole precise che non possono essere trascurate. Identificare un unico fornitore che selezioni i migliori prodotti sul mercato e possa dare il proprio supporto in ogni fase della raccolta e dello stoccaggio delle materie prime, è un risparmio di tempo e di denaro sia per il potere d’acquisto generato, sia perché si ha la certezza di poter lavorare in tranquillità, sicuri che le eccellenze nostrane, del settore agroalimentare, saranno trattate con il riguardo che meritano.

Vino e olio, le eccellenze in italia

Vino
La vendemmia è già entrata nel vivo in tutte le regioni del nostro Paese. Nell’ultimo anno, secondo i dati riportati da Ismea, la produzione nazionale del vino è calata 9% – 44.5 milioni di ettolitri – rispetto ai 49 milioni di ettolitri registrati nel 2020. Ma nonostante il calo, l’Italia può vantare il primato rispetto a Spagna (40 milioni) e Francia, penalizzata dall’andamento climatico. Il vigneto italiano si presenta in forza, quindi, al momento della ripartenza tanto che si può contare su +11% della richiesta export nei primi cinque mesi dell’anno, oltre che sul mercato interno trainato dal settore Horeca e turistico. E nonostante la vendemmia in corso abbia una prospettiva di minor produzione, l’aumento della domanda genera ottimismo sull’andamento dei prezzi. “Al di là dell’euforia del momento di questo ritorno alla normalità, ricordiamo che il vino è vita: quando le cose vanno bene, anche il vino va bene. C’è, di base, ottimismo, speriamo che chi decide le nostre sorti sia benevolo – ammette il presidente di Assoenologi Riccardo Cotarella – perché due anni di pandemia sono più che sufficienti, sempre ricordando che noi del vino siamo tra i settori che meno hanno da lamentarsi”.

Olio
La campagna olearia 2020-2021fa invece registrare un calo del 25%. Un dato determinato soprattutto dalle regioni del Sud che hanno subito cali a causa delle patologie. La produzione totale si attesta intorno alle 273 mila tonnellate. Puglia, Calabria e Sicilia fanno registrazione contrazioni nella produzione rispettivamente del 45%, 36% e 5%. Al Centro Nord si confermano invece le previsioni rosee di inizio autunno con il doppio della produzione in Toscana, l’82% in più in Umbria, il 58% nel Lazio e il triplo della Liguria.

Ripartire, rinnovarsi, trovare la chiave per riemergere dopo mesi di difficoltà legati al Covid puntando sull’eccellenza della natura: è l’obiettivo dell’agroalimentare in Italia, un settore fondamentale che nel nostro Paese dà lavoro a 1 milione e 125mila persone solo nell’agricoltura, primato in Europa. La pandemia ha fatto sentire i suoi effetti anche sul settore primario. Il 2020 è stato un anno nero ma si deve e si può reagire, ritrovando nuovo slancio perché l’Italia, da sempre, è stata un popolo di grandi agricoltori.