Scaffalature, controlli e manutenzione

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Una tregua, speriamo definitiva, del Covid ci sta riportando lentamente alla normalità. Le mascherine all’aperto non sono più obbligatorie, i voli riprendono, i ristoranti riaprono e gli uffici e i magazzini ricominciano ad essere ripopolati. Per questo motivo la gestione e riorganizzazione degli spazi torna a ricoprire un ruolo fondamentale. Lavorare in un ambiente sicuro deve essere una priorità, ora più che mai. Nulla deve essere lasciato al caso. Alcuni aspetti gestionali spesso vengono erroneamente sottovalutati, ma sono i particolari a fare sempre la differenza.

LE SCAFFALATURE, COSA DICE LA LEGGE

In ogni magazzino, in ogni azienda piccola o grande, è sempre presente una zona dedicata allo stoccaggio. Il paragrafo 9 della normativa UNI EN 15629 e 15635 regolamenta la revisione delle scaffalature che deve essere effettuata da personale competente e quindi provvisto di attestato che abilita al controllo. Secondo la legge, è necessario eseguire ispezioni ad intervalli di massimo dodici mesi. Può sembrare esagerato, ma in realtà le scaffalature metalliche sono da considerarsi a tutti gli effetti attrezzature di lavoro come indicato nel D.Lgs 81/08. Il datore di lavoro, quindi, è tenuto a rispettare tali obblighi anche in riferimento alle scaffalature pesanti.
Il Datore di Lavoro deve garantire che l’INSTALLAZIONE e l’UTILIZZO delle strutture avvengano IN CONFORMITA’ a quanto riportato nelle istruzioni d’uso del fabbricante, serve un COLLAUDO INIZIALE dell’attrezzatura, un’IDONEA MANUTENZIONE tramite la redazione di un piano al fine di garantire nel tempo la permanenza dei requisiti di sicurezza.

ENTRIAMO NEL DETTAGLIO, LA NORMA UNI EN 15635

Gli obblighi di legge vengono specificati nella norma UNI EN 15635 pubblicata nel 2009 ‘Sistemi di stoccaggio statici di acciaio – Utilizzo e manutenzione dell’attrezzature di immagazzinaggio’, azioni e vincoli dettagliati. Deve essere individuata e preparata una persona responsabile della sicurezza delle attrezzature di stoccaggio (PRSES). Un tecnico esterno, inoltre, di un ente terzo indipendente, sarà responsabile di ispezioni periodiche non oltre i 12 mesi e dovrà redigere un resoconto al termine dei controlli e fornire al PRSES e al datore di lavoro osservazioni e spunti per garantire la sicurezza.
Non rientrano nell’obbligo di controllo le scaffalature inferiori a 240 cm e quelle non utilizzate per lo stoccaggio di pallets, casse, fasci di materiali e cioè materiali leggeri.

PREVENIRE PER EVITARE DANNI

Un danno alla struttura, se non prontamente rimediato, riduce i fattori di sicurezza del progetto di costruzione e la capacità portante di carico. Un controllo periodico, quindi, limita i problemi che possono derivare. Spesso gli scaffali vengono rovinati da urti accidentali di forche o bancali. In alcuni casi è necessario sostituire la struttura, in altri basta una riparazione. Nel controllo va verificata la verticalità dei montanti, le condizioni e l’efficienza di tutti i componenti, come piedini e connessioni corrente-montante, eventuali deterioramenti alle cricche di saldatura o al metallo di base, le condizioni dell’edificio e le posizioni dei carichi sulla struttura.
L’attenzione verso gli strumenti che vengono forniti in dotazione ai collaboratori devono essere controllati, tutti. La sicurezza deve essere al primo posto, sempre. Danni, imperfezioni, problemi, possono compromettere la riuscita generale del tuo business e soprattutto l’incolumità dei tuoi collaboratori. Nessun compromesso, dunque, l’efficienza prima di tutto.