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Kit pronto intervento
In caso di perdite accidentali o svasamenti di sostanze nocive o pericolose, Manutan mette a tua disposizione un’ampia scelta di kit di pronto intervento, ideali per intervenire in maniera tempestiva ed efficace sulla perdita. Puoi trovare kit antisvasamento universali, oppure specifici per la sostanza: kit per sversamenti di liquidi, prodotti chimici o idrocarburi.
Scopri la nostra offerta:
Il catalogo di Manutan include anche: kit di ricarica per carrello di assorbenti universale, sacchetto di recupero per assorbenti usati, carrello di assorbenti universali, fusto con assorbenti industriali.
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- Kit di assorbenti in contenitore mobile 260 L Ikasorb®, disponibile in 2 versioni adattate al tipo di inquinamento presente: idrocarburi o tutti i liquidi;
- Kit di assorbenti in contenitore da 110 L Ikasorb®. Il contenitore è realizzato con materiale resistente ed ermetico per proteggere gli assorbenti contro l’umidità e la sporcizia;
- Kit di assorbenti universali in sacco 15,1 L – Ikasorb, modello a doppia impugnatura per garantire un intervento rapido sui luoghi di svasamento;
- Kit di assorbenti per prodotti chimici in sacco 13,1 L – Ikasorb, particolarmente indicato per assorbire rapidamente quasi tutti i tipi di sostanze corrosive e liquidi pericolosi compresi acidi, basi, solventi e sostanze chimiche;
- Armadio Solfonet, molto robusto in acciaio. Questo armadio contiene al proprio interno il kit d’emergenza necessario in caso di sversamento di acido solforico.
Il catalogo di Manutan include anche: kit di ricarica per carrello di assorbenti universale, sacchetto di recupero per assorbenti usati, carrello di assorbenti universali, fusto con assorbenti industriali.
Quanto costa un kit antisversamento professionale e da cosa dipende il prezzo?
Il costo di un kit antisversamento varia in funzione di diversi parametri tecnici. Il formato del contenitore è il primo fattore determinante: un kit in sacco o borsa compatta, adatto a sversamenti di piccola entità, rappresenta la soluzione più accessibile del catalogo, mentre un kit in contenitore mobile su ruote o in armadietto fisso comporta un investimento significativamente superiore. La tipologia di liquido da gestire incide anch'essa sul prezzo: i kit per prodotti chimici aggressivi o per acido solforico includono assorbenti specifici e dispositivi di protezione individuale che ne aumentano il costo rispetto ai kit universali. La capacità di assorbimento, espressa in litri, è un altro elemento che differenzia le fasce di prezzo. Infine, i kit completi di ricariche, sacchi di recupero e DPI (guanti, occhiali, tute) hanno un valore più elevato rispetto alle versioni base, ma offrono una risposta più completa in caso di emergenza.
Come si gestisce e si mantiene un kit antisversamento nel tempo?
Una corretta gestione del kit garantisce la sua efficacia nel momento del bisogno. Dopo ogni utilizzo, gli assorbenti saturi devono essere rimossi, raccolti negli appositi sacchi di recupero e smaltiti secondo la normativa vigente sui rifiuti speciali. Il kit va quindi ricostituito con materiali di ricambio prima di essere rimesso in posizione. È buona pratica verificare periodicamente l'integrità del contenuto, anche in assenza di utilizzo: gli assorbenti devono essere protetti dall'umidità e dalla polvere, condizioni che ne compromettono le prestazioni. Il contenitore, che sia un sacco, un armadietto o un carrello, deve essere posizionato in un luogo visibile, segnalato e facilmente raggiungibile dagli operatori. Una verifica visiva trimestrale del kit, abbinata a un controllo dei DPI inclusi (scadenza dei guanti, integrità degli occhiali), è sufficiente per mantenere il presidio sempre operativo. Formare il personale sull'utilizzo corretto del kit riduce i tempi di intervento in caso di sversamento accidentale.
Quali caratteristiche tecniche distinguono i diversi kit antisversamento?
I kit pronto intervento si differenziano per capacità di assorbimento, tipologia di assorbenti e formato del contenitore. La capacità è espressa in litri e indica il volume massimo di liquido che il kit è in grado di gestire: i modelli compatti in borsa coprono generalmente sversamenti di piccola entità, mentre i contenitori mobili su ruote possono raggiungere capacità di diverse centinaia di litri. Gli assorbenti inclusi variano in funzione della sostanza da trattare: i panni e i salsicciotti assorbenti universali assorbono la maggior parte dei liquidi industriali, quelli idrofobi (oil only) trattengono esclusivamente idrocarburi respingendo l'acqua, mentre gli assorbenti per prodotti chimici sono formulati per resistere a sostanze corrosive come acidi e basi. I kit destinati al trasporto su strada devono essere conformi alla normativa ADR, che disciplina il trasporto internazionale di merci pericolose. In ambito industriale e di stoccaggio, la conformità al D.Lgs. 152/2006 in materia ambientale costituisce un riferimento normativo fondamentale. I contenitori possono essere in polietilene, acciaio verniciato o tessuto tecnico, con caratteristiche di resistenza agli agenti chimici e alle intemperie variabili secondo il modello.
Come scegliere il kit antisversamento più adatto al proprio contesto operativo?
La scelta di un kit per sversamenti industriali dipende da quattro criteri principali da valutare prima dell'acquisto. Il primo è la natura del liquido potenzialmente coinvolto: oli, carburanti e lubrificanti richiedono assorbenti per idrocarburi specifici; sostanze chimiche aggressive come acidi o solventi necessitano di kit chimici con assorbenti HazMat e dispositivi di protezione individuale (DPI) rinforzati; per liquidi misti o non identificati, un kit universale rappresenta la scelta più versatile. Il secondo criterio è la quantità massima di liquido stoccata nel punto di rischio, che determina la capacità di assorbimento necessaria. Il terzo riguarda il contesto d'uso:
- Ambienti fissi (magazzini, officine, laboratori): preferire un kit in armadietto a parete o un contenitore fisso, facilmente localizzabile
- Aree con più punti di rischio: optare per un carrello mobile su ruote, spostabile rapidamente
- Trasporto su strada: scegliere un kit in borsa o sacco omologato ADR, compatto e maneggevole
- Spazi ristretti o veicoli: privilegiare i formati compatti in custodia trasparente
Il quarto criterio è la frequenza di utilizzo: in ambienti ad alto rischio, è opportuno disporre di kit di ricarica pronti per ricostituire rapidamente il presidio dopo un intervento. Valutare anche la presenza di assorbenti specifici per acido solforico nei siti con batterie o accumulatori, dove uno sversamento richiede neutralizzazione oltre all'assorbimento.